Arrestati due dei tre rapinatori di via Triumplina, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine

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Gli agenti antirapina hanno saggiamente preferito non intervenire in strada, col rischio di scatenare uno scontro a fuoco in mezzo ad altri veicoli, visto che i rapinatori avevano in mano un fucile a canne mozze e una pistola semiautomatiche, entrambi carichi. Hanno atteso, pazientemente, il momento buono e dopo un lungo pedinamento a distanza li hanno bloccati alla Noce. Purtroppo solo due su tre, ma il latitante ora è braccato e non avrà vita facile. La banda che lunedì pomeriggio ha rapinato la sala giochi Slot Cafè by Piccadilly in via Triumplina a Brescia (leggi la notizia) era composta da due sessantenni, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine bresciane.  

Antonello Melis, 60 anni, originario di Cagliari e residente alla Noce, e Mauro Cavallini, residente a Pavone Mella, hanno diversi precedenti penali con la giustizia. I carabinieri si sono messi sulle loro tracce già pochi minuti dopo la rapina grazie al fatto che i due, aiutati dal complice, sono stati visti viaggiare a bordo di una Y10 color pervinca, rubata il 18 dicembre in città, già utilizzata per una rapina lo scorso 20 dicembre in supermercato MaxiD. Dopo aver abbandonato l’auto ed essere saliti su un altro mezzo, i rapinatori si sono sbarazzati delle giacche utilizzate durante il colpo gettandole in un cassonetto, non sapendo che erano pedinati dagli agenti. Dopo essere arrivati nella casa di Melis alla Noce, ed avere sotterrato le armi nel giardino, il terzo uomo se ne è andato facendo perdere le sue tracce, mentre Melis e Cavallini sono stati arrestati. I due si trovano in carcere; gli inquirenti dovranno stabilire se sono i responsabili anche di alcune delle tante rapine che negli ultimi mesi si sono verificate tra città e provincia.
(red.)

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