Da lunedì inizia il lavoro dei Consigli di quartiere: primo passo l’elezione dei presidenti

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Dopo un primo incontro conoscitivo e beneaugurante, all’indomani della loro elezione, ieri sindaco e assessore alla Partecipazione hanno nuovamente incontrato i 229 nuovi consiglieri dei 33 quartieri nei quali è stata suddivisa la città, per spiegare loro quali saranno i compiti che li attendono, a partire dall’elezione dei 33 presidenti che avverrà a partire da lunedì in ognuna delle assemblee. 

La chiacchierata tra amministratori e neoconsiglieri si è tenuta nel salone Vanvitelliano del palazzo comunale, dove Emilio Del Bono ha tenuto un lungo discorso che ha ripercorso la decisione della Giunta, e il successivo iter amministrativo, di sostituire le vecchie circoscrizioni con i nuovi Consigli di quartiere. Le parole del primo cittadino sono riportate stamane sulle colonne di Bresciaoggi: «Sarebbe folle considerarci reciprocamente come delle controparti, visto che siamo impegnati a raggiungere insieme i medesimi obiettivi. Stiamo dando vita a un esperimento unico in Italia, l’abolizione del decentramento amministrativo ha avuto dalle diverse città risposte differenti. Moltissime hanno scelto di non fare nulla, altre hanno optato per organismi di secondo livello, un metodo discutibile che costruisce rappresentanze più o meno imposte, mentre altre ancora hanno dato voce a ordinamenti associativi dei quartieri».

Del Bono si dice ottimista riguardo al difficile compito che spetterà ai consiglieri: «Noi non altereremo i dati di verità, voi avrete il compito di migliorare la qualità della vita della nostra città e di farvi carico di una spinta civica positiva, di una cultura di corresponsabilità, declinata secondo il principio che le cose di tutti non sono di nessuno, ma di ciascuno. Possiamo diventare un modello di riferimento, sappiamo che è difficile riuscirci, ma ci crediamo. Non è stagione di supponenza e di arroganza, è tempo piuttosto di ascolto, di onestà intellettuale e di reciproca fiducia, insieme faremo un bel lavoro».
(red.)

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  1. mi sembra sempre più una farsa modello primarie : sono rappresentanti eletti con 7/10 voti e per di più ora sanno che non dovono fare opposizione alla giunta (…sarebbe folle considerarci come delle controparti…)

  2. Consigli di quertiere, assemblee di quartiere ??? Ma quanto ci costeranno tutte set cose ??? Possibile che nessuno ci dice cosa ci costeranno questi organismi modello STALINGRADO ????

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