Aggredito ispettore del lavoro, Cisl: colpa di un clima avvelenato verso la categoria

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Un’altra aggressione ai danni di due ispettori del lavoro. E’ successo venerdì ad Iseo. “I funzionari sono entrati in un pubblico esercizio per svolgere normali attività di controllo e di verifica – racconta Marcello Marroccoli che per la Cisl Funzione Pubblica segue i lavoratori degli enti statali – presentandosi e qualificandosi al datore di lavoro. E’ stato allora che un avventore del locale si è scagliato contro gli ispettori tanto che uno dei due ha dovuto far ricorso alle cure sanitarie”.

“Non siamo in presenza di un incidente di percorso – aggiunge il sindacalista – ma dei frutti avvelenati di una clima che si è costruito in questi anni con la sistematica banalizzazione del lavoro pubblico, con la moltiplicazione di insopportabili luoghi comuni, con la sottovalutazione dei tanti segnali d’allarme denunciati dai lavoratori”.

Esprimendo solidarietà ai due funzionari dello Stato, la Cisl Funzione Pubblica di Brescia chiede una “forte riflessione sia da parte dell’amministrazione di riferimento dei due funzionari – il Ministero del Lavoro – sia da parte di tutte le istituzioni dello Stato che sul nostro territorio sono impegnate nella tutela dei diritti e della legalità”.

“Coloro che devono far rispettare la legge – conclude Franco Berardi, segretario provinciale della Cisl Funzione Pubblica – non possono essere mandati allo sbaraglio senza il fondamentale supporto di tutte le istituzioni, senza una formazione specialistica continua, ma, soprattutto, senza che si plachi la campagna denigratoria nei loro confronti da parte di chi al contrario dovrebbe tutelari e spiegare la loro pubblica utilità”.

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UN COMMENTO

  1. Si ricordino questi signori che tante aziende stanno cercando di sopravvivere e le loro visite spesso sono " salate" ….. Se le aziende chiudono anche loro non avranno un lavoro , che usino il buon senso e non l'arroganza

  2. Ma scusate: se un cliente perde la bussola (magari perchè alticcio), è il caso di menare tutto ‘sto torrone sul lavoro pubblico e sulle istituzioni? Per quanto sappiamo dall’articolo, l’aggressore avrebbe potuto prendersela anche per motivi molto futili (calcio – politica). Se uno è scemo ……

  3. il risultato di anni di slogan e di battaglie…perse , se poi ci metti che i grandi leader dei sindacati si ono poi buttati a capofitto nella politica, senatori e deputati dallo stipendione d’oro , e che qualcuno aspirava a diventare il presidente ma p stato per fortuna silurato….ecco la spiegazione dell’astio , che nn giustifica l’aggressione……s ono finiti i mitici anni 70 quando gli operai erano una vera forza e i sindacalisti non erano soltanto dei venditori di tessere .

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