Foibe, Forza nuova contro il Comune: celebrazioni inesistenti

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Nella mattinata di martedì 10 febbraio, i responsabili delle sezioni bresciana e lumezzanese di Forza Nuova hanno presentato e protocollato presso i rispettivi uffici comunali una lettera indirizzata ai sindaci Del Bono e Zani, in cui si chiede esplicitamente conto dello svolgimento di iniziative per “rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra”.

 

Per quanto riguarda Lumezzane, l’attenzione è stata posta sulla mancanza totale – secondo il movimento di estrema destra  – di commemorazioni, per cui i militanti stessi di Forza Nuova, nella serata di lunedì, hanno manifestato in forma personale davanti alla targa apposta lo scorso anno e dedicata ai Martiri delle Foibe.

A Brescia, Forza Nuova accusa il comune di essersi limitato ad  una commemorazione all’auditorium San Barnaba che, scrive il gruppo in una nota" risulta pilotata e denaturata da elementi con tendenze politiche, quali CGIL o ANPI, quest’ultima associazione spesso offensiva e tendenziosa oltre i limiti del buon senso verso la sofferenza e la morte di decine di migliaia di nostri connazionali". "È fin troppo evidente – dichiara Forza Nuova – che le due amministrazioni, entrambe di centro-sinistra e a guida PD, abbiano volutamente e maldestramente tentato di “dimenticare” o “deviare” un fatto storico evidentemente ancora oggi scomodo. Non potendo accettare che esistano ancora morti italiani di “serie B”, chiediamo e pretendiamo che le due giunte comunali chiariscano la propria posizione davanti alla cittadinanza, alle associazioni di esuli e dei loro discendenti".

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  1. “Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava…non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani” Benito Mussolini, 1920. La questione delle foibe, viene completamente manipolata. Le ‘vittime’ processate dai partigiani, (non più di 700 documentate) erano state in buona parte a loro volta carnefici, tanto che i premiati per il Giorno del Ricordo sono in prevalenza militi repubblichini (quelli che, secondo Forza Nuova, sarebbero "vittime di serie A"). Il numero delle vittime aumentato decine e decine di volte rispetto alle stime storiche, al fine di equiparare artificiosamente le vicende del confine Italo –Jugoslavo con la portata dei crimini nazi-fascisti. Viene rimosso il legame con il regime fascista della stragrande maggioranza dei prigionieri politici uccisi per rappresaglia, e addebitati ai partigiani delitti comuni al fine di gonfiare arbitrariamente il numero delle vittime, e dare l’impressione di una guerra etnica contro gli italiani. Così anche le motivazioni e i numeri del famigerato “esodo” sono anch’essi inventati e strumentalizzati. Le autorità Jugoslave, al contrario di quanto viene detto sulla presunta ed inventata pulizia etnica, fecero di tutto per far rimanere la popolazione italiana in Jugoslavia: decine di migliaia di italiani continuarono a vivere in Jugoslavia ed oltre un migliaio addirittura vi emigrò dall’Italia.

  2. Egregio (!!!???) utente "Astori", vogliamo parlare dell’isola Calva???Vogliamo ricordare chi erano e dove finì la stragrande maggioranza di quei mille italiani che andarono a "costruire il socialismo" nella (ex) yugoslavia???finiron o all’isola calva per le beghe tra Tito e il comunismo sovietico. Con il PCI schierato a difesa della socialismo sovietico.In ogni caso si dimostra come la sinistra comunista italiana in genere e i "nipotini" di Tito non riconoscano la tragedia immane delle foibe. Allora come oggi i comunisti , o come si chiamamo ora, fanno di tutto per negare il massacro degli italiani d’Istria e Dalmaziae cercano in ogni modo di boicottare . Difatti, sino a pochi anni fa il ricordo dei Martiri delle Foibe era negato in quanto il PCi servo di Mosca, poi , con la dissoluzione dell’Impero dovettero farsi una verginità… Certo c’erano anche fascisti tra coloro che vennero infoibati ma c’erano anche partigiani italiani che non volevamo l’occupazione slava del Friuli Venezia Giulia (vedi la strage di malga Porzus), c’erano persone normali ,italiani autoctoni di Fiume , di Rovigno piuttosto che di Pola o di Pisino che vennero assassinati solo in quanto ITALIANI.StudiateVi un poco di storia e vedrete quante persone ha massacrato il boia Tito.La Foiba di Basovizza non Vi dice nulla??? Croati, sloventi, serbi, ucisi solo in quanto non comunisti e contrari al regime criminale del sig. tito vennere massacrati a guerra in corso e anche a guerra finita.

  3. è proprio documentandosi che si svelano le panzane dei fascisti di ieri e di oggi e dei revisionisti: la vicenda di Porzus? Chi avesse voglia di leggere le carte del relativo processo e la documentazione storica saprebbe che si trattò dell’eliminazione di membri di una formazione in costante contatto con il nemico nazifascista e che tra le cosiddette "vittime" si trovava una signora indicata da Radio Londra come spia. La cosiddetta (si tratta in realtà non di foiba ma di un pozzo minerario) "foiba di Basovizza è divenuta monumento nazionale per il motivo che vi sarebbero "500 metri cubi di infoibati", ma i rapporti ufficiali dei militari alleati (non dei biechi comunisti) delle riesumazioni da essa parlano di non più di una ventina di corpi, quasi tutti di militari germanici. Sui singoli episodi si può discutere all’infinito e qui non c’è abbastanza spazio; ciò che non si può fare è distorcere, manipolare e ribaltare fatti e responsabilità. Ricordare va benissimo, ma bisogna ricordare tutto, antefatti compresi.

  4. Gli amanti nostalgici di baffone e del migliore credono ancora di poter falsificare la storia senza contraddittori e dire che l’umanità marcia verso le sorte magnifiche e progressive dello stato dei soviet:Moranino è vivo e lotta con loro!!!!!!

  5. Sostanzialmente in quelle zone si stava bene ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, meno bene con l’Austria-Ungheria (Fiume era ungherese) e poi peggiorò tutto con l’annessione all’Italia

  6. I nostalgici ci sono in entrambe le fazioni e tentano di raccontare quello che più fa loro comodo. Per fortuna ci sono sempre più persone che non ascoltano nè gli uni nè gli altri e sanno di cosa si parla…

  7. Il fatto è che i nostalgici di baffone e del migliore hanno monopolizzato e dopato il settore:Le Foibe negate per decenni e "la sbiancata del migliore alla fedina di Azzariti-presidente del Tribunale della Razza- prendendoselo come collaboratore al ministero della Giustizia",sono solo due dei numerosissimi esempi;senza parlare degli insegnanti(?)e dei testi di storia per le scuole. Ah, dimenticavo le fosse di Katyn e l’oro di Dongo…

  8. E quindi il "contraddittorio" per te dovrebbe essere rappresentato dai nostaglici di baffetto? Io lascerei tutti i nostalgici alle loro nostalgie…

  9. Spiego meglio, solo per te che alle due di notte posti i messaggi (e poi sarei io il troll…). Ci sono due gruppi imperanti di nostalgici: quelli di "baffone" (Stalin, secondo la definizione di chi si firma "masaniello") e quelli di "baffetto" (ricordi quel signore che non aveva i baffoni come Stalin, ma dei baffetti? Quel signore che qui in Italia aveva un alleato?). Ecco: se la storia la facciamo scrivere a questi due gruppi di nostalgici, temo che non leggeremo mai versioni del tutto obiettive (ho usato un eufemismo: cerca sul vocabolario, se non sai cosa sia). Quindi è ora di lasciare che i nostalgici si auto-confinino nella loro marginalità, perchè non è dal contraddittorio tra nostalgici che esce la verità storica. Per questo chiedevo a chi si firma "masaniello" se al problema di una lettura storica viziata da una "nostalgia" pensi di porre rimedio mediante un "contraddittorio" con un’altra lettura storica altrettanto viziata da una "nostalgia" di segno opposto. Se ancora non hai capito, provo poi con un disegno. Poi, se vuoi, mi spieghi tu la tua frase "che italiano scrivi".

  10. All’utente del commento delle 09,54 una domanda: probabilmente è uno di quelli che non ha mai parlato di Foibe e dell’ esodo degli italiani dall’Istria e Dalmazia .Se la storia viene scritta da gente come Voi poi ci troviamo l’Anpi , i sindacati etc. ovvero la sinistra più o meno, che "spiegano" questi fatti storici. Questo è quanto accaduto ieri alla commemorazione ufficiale delle Foibe fatta dal Comune di Brescia.Non è stato invitato alcun istriano o dalmata per portare la propria testimonianza. Anzi, i "relatori" erano e sono persone vicine all’area negazionista o che minimizza la portata di queti fatti storici.Quanto alla verità storica spesso fa male. Soprattutto a chi, da 70 anni a questa parte , nega fatti ormai acclarati.

  11. Sbaglia. Per fare solo un esempio, quando sono stato in viaggio a Trieste ho visitato sia la Risiera di San Sabba, sia la foiba di Basovizza. Quindi non sono "probabilmente uno di quelli che". Le comunico che oltre ai nostalgici del comunismo e ai nostalgici del fascismo, esistono anche altre persone, che tra loro non si definiscono "gente come voi". E che, per fortuna, sono la maggioranza.

  12. D’accordissimo sul commemorare le vittime innocenti di un periodo storico. Se si vuole farlo in maniera onesta, però, non si può trascurare di onorare le vittime di tutte le parti in causa, quindi anche quelle (e sono state davvero moltissime) causate dall’occupazione degli italiani fascisti e dei loro alleati nazisti. La favoletta degli italiani "brava gente" dovrebbe una volta per tutte essere messa da parte e tutti dovremmo fare i conti con il passato, se davvero vogliamo trovare una speranza di consegnare alla Storia queste vicende.

  13. nella tua epistolona dimentichi di citare il fucilatore per antonomasia , il cattolicone del " e no , io non ci sto…" , giovin magistrato fucilatore di ragazzi , ora sarò pure lui all’ inferno .

  14. ti regalo un abbonamento ai libri di pansa…….non leggere solo il gazzettino di modena o l’ avanti , cessa il tuo abbonamento all’ anpi e accetta questa strenna .

  15. I libri di Pansa li leggo e li trovo molto interessanti; ovviamente per comprendere il tentativo di revisionismo storico operato da questo soggetto bisogna dotarsi degli strumenti necessari. "Opere" quali "Il sangue dei vinti", "La grande bugia" o "I gendarmi della memoria" non possono essere comprese se non si è coscienti che Pansa tace sul come si arriva agli omicidi commessi da una esigua minoranza di ex partigiani nell’immediato dopoguerra. Egli non racconta le violenze delle squadracce fasciste del 1921, la marcia su Roma, i numerosi delitti, i lunghi anni del regime, il carcere, l’esilio, il confino e le condanne a morte degli oppositori, l’emanazione delle leggi razziali contro gli ebrei italiani nel 1938, la fame, la sete, la povertà di un intero popolo, il collaborazionismo del fascismo con il nazismo, l’entrata in guerra, le campagne fallimentari in Russia, Grecia, Albania, Etiopia, Africa Orientale, i bombardamenti e la distruzione delle città, le torture subite dai partigiani da parte delle tante polizie segrete e compagnie di ventura della Repubblica Sociale Italiana, le 2.274 stragi nazifasciste contro civili i cui fascicoli sono rimasti sepolti e occultati per quasi cinquant’anni nel cosiddetto "Armadio della vergogna", poi ritrovati soltanto nel 1994 nella sede del Tribunale militare di Roma. Pansa non menziona le trattative segrete dei nazisti con gli alleati sul finire della Seconda guerra mondiale, l’arruolamento di criminali nazisti nei servizi segreti americani nell’immediato dopoguerra in funzione anticomunista (Theodor Saevecke, Karl Hass, Karl-Theodor Schütz), neppure l’amnistia di Togliatti che azzera i crimini compiuti dai repubblichini. Perché nulla di tutto questo si trova nei libri dei nuovi revisionisti? En passant, sono spesso in profondo disaccordo con l’ANPI e non ne faccio parte.

  16. pansa non li racconta , li avete raccontati voi per 70 anni e ancora li raccontate .
    già il fatto che chiami " questo soggetto " pansa , mi da fastidio , almeno lui ha avuto il CORAGGIO di raccontare anche un altra STORIA , non solo quelle degli eroici partigiani col 91…….
    PANSA SI è LIMITATO AD APRIRE ARCHIVI SEGRETI , INTERVISTE A PERSONE CHE HANNO TESTIMONIATO SUGLI AVVENIMENTI CON TANTO DI PROPRIO NOME E COGNOME , PANSA NON RACCONTA NULLA……..RIPORTA PAROLA PER PAROLA UNA PURA VERITA’ STORICA SINO AD ORA SCOMODA , COME LO E PER TE !
    PANSA NON è UN NARRATORE DI FAVOLE , IN OGNI SUO LIBRO CI SONO RIFERIMENTI A COSE PERSONE E FATTI ACCADUTI DOCUMENTABILI……, quindi non essendo uno storico ciarlatano non gliene importa un tubo di scrivere cose fritte e rifrette sempre dalla stessa parte …., pure chi ha perso ha il diritto di dire qualcosa o no ?
    PCI che sino alla fine degli anni 50 …….pagava i transfughi scappati per gli omicidi sopratutto nella romagna rossa ( una volta …. )
    pensa al fucilatore , quello che in chiesa era sempre devoto e pio…………ora seduto in fianco a belzebu

  17. dimenticavo…….tu tti , indistintamente per cui anche quelli diventati partigiani " DOPO " , stavano in piazza venezia a sentire il duce o ad ascoltare la radio……..ben contenti dell’ impero raggiunto .
    ma la storia insegna come nel nostro dna ci sia il voltagabbanesimo per convenienza…….in oltre i fautori della strage di via rasella….esponenti di spicco poi del pci e qualcuno sedeva le chiappe al quirinale….
    certo della strage a loro che gliene è mai importato ? eppure questo non fu un atto di guerra versa i triestini arruolati nella wermacht e morti in via rasella , ma solo un atto di terrorismo per il quale ha pagato la povera gente ….forse che con una bombetta volevano vincere ?

  18. astori , hai finito gli argomenti ???
    quando ero alle elemnetari mi ricordo la mestra che un giorno invito in classe dei signori con i fazzoletti verdi al collo……era il 1964 . ero entusiasta di ascoltare le gesta e le parole di questi ospiti , erano degli eroi per me e ho vissuto questa idea per moltissimi anni…….
    poi mi sono appassionato alla storia , ho letto migliaia di libri sull’argomento , quelli di don fappani grandissimo monsignore al quale porgo un affettuoso saluto , altri sulla resistenza nelle valli , altri ancora
    e altri ancora …….
    rileggendo poi con visione decisamente imparziale e matura , obbiettiva , confrontando i diversi libri ognuno con verità nel mezzo , ma comumque parziale e ridotta causa il divieto quasi imposto di dover per forza accettare soltanto una parte della nostra storia moderna recente….l’altra parte l’ ho trovata personalmente negli scritti ( molto ardui da trovare ) e nei libri di pansa .
    egli non è un romanziere nè uno storico , quindi non esprime nessun pensiero personale , giornalisticamente e con metodo di intervista e confronto ha potuto RIPORTARE nei suoi libri , accadimenti reali , notizie certe comprovate da documenti indiscutibili , con interviste personali a persone che hanno subito , molte volte soltanto per mera vendetta personale , gli abusi , le fucilazioni , le torture , perpetrati da diverse bande di banditi partigiani , fatti che sino al 1948 hanno portato un vento di cruda vendetta e di assassinii in mezza italia , e che ancora oggi non hanno un colpevole perchè protetto allora con la fuga nei paesi comunisti , jugoslavia, ungheria , russia , dal partito comunista italiano .
    ecco , la bellezza della storia e della sua lettura è la possibilità di confrontare le diverse voci , le diverse storie , ecco perchè pansa da fastidio , perchè ha smontato il mito del partigiano eroico e vincitore soltanto , aggiungendo le tragiche pagine sino ad ora celate negli armadi delle cantine , trovando i familiari di questi morti annazzat , se non i superstiti a questi assassinii protrattisi ben oltre la fine della guerra , oltre ogni logica e oltre ogni falso eroismo .
    assassini e basta .

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