Stipendio da saldare, imprenditore vittima di minacce ed estorsione

7

Lui gliene doveva 600, lei ne ha pretesi mille, accompagnando la richiesta con minacce. Succede a Leno: la vittima il titolare di un ristorante che ha denunciato una sua ex dipendente, una rumena di 45 anni residente a Ghedi. Come racconta il giornale di Brescia la donna aveva lavorato per un periodo nel locale e stava aspettando da tempo il saldo del suo stipendio, che ammontava a 600 euro. Spazientita dalla mancata risposta dell’imprenditore, la donna ha chiesto l’intervento del fidanzato, un kosovaro di 33 anni. Quest’ultimo ha deciso di agire con le maniere forti: ha chiesto al ristoratore 1000 euro e lo ha minacciato. La vittima, spaventata, si è rivolta ai carabinieri di Verolanuova che gli hanno consigliato di fingere di accettare la richiesta e di fissare un incontro. All’appuntamento e dopo il passaggio di denaro i militari sono intervenuti fermando il kosovaro che ora è sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora mentre la donna a quella dell’obbligo di firma.

Comments

comments

7 Commenti

  1. Certo, se le cose stanno come riportato si è trattato di un gesto isolato, volto a tutelare una singola persona, ma è vero che di fronte all’arroganza e alla prepotenza di certi "datori di lavoro" (una volta li si chiamava "padroni" e rendeva meglio l’idea) la necessità di far rispettare i propri diritti porta a comportarsi un po’ sopra le righe. D’altronde i sindacati contano come i 2 di coppe quando non sono in combutta con le imprese, lo Stato tutela solo queste ultime (vedi job’s act)… Ormai i cittadini che si difendono da soli trovano sempre maggiori consensi, basta vedere le magliette indossate da molti alla manifestazione della Lega e di Casa Pound di ieri, dove si leggeva "IO STO CON STACCHIO" o ricordarsi delle numerose voci che si sono sentite in difesa del cittadino di Serle che ha ammazzato chi lo derubava.

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome