Occupa abusivamente una casa, all’arrivo degli agenti tenta di darsi fuoco

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Venerdì 6 marzo la Locale è intervenuta in uno stabile di tre piani del centro storico. Nell’edificio, situato in vicolo Manzone, era stato fatto un sopralluogo alcuni mesi fa ed era stato dichiarato inagibile. All’interno di uno degli appartamenti dell’immobile, gli uomini della Polizia Locale hanno trovato una donna di 48 anni, conosciuta dalle forze dell’ordine per alcuni precedenti penali. Dato che l’occupante non voleva aprire e minacciava di uccidersi, gli agenti hanno deciso di sfondare la porta. La signora si stava cospargendo di benzina con una tanica e teneva in mano un accendino. Gli agenti hanno quindi bloccato la quarantottenne prima che riuscisse a mettere in atto le sue intenzioni suicide e le hanno asciugato i vestiti già impregnati con il liquido infiammabile. Gli uomini della Polizia Locale sono poi riusciti a convincere la donna ad abbandonare l’edificio anche grazie all’aiuto di alcuni esponenti del centro sociale Magazzino 47 che erano stati chiamati precedentemente dalla donna. In attesa dell’intervento dei servizi sociali del Comune di Brescia, due amici della quarantottenne, arrivati sul posto, hanno deciso di ospitarla.  Gli agenti hanno poi chiuso gli accessi all’appartamento e hanno bloccato tutte le utenze.

Già il giorno precedente, giovedì 5 marzo, era stato sgomberato un edificio. Il nucleo specialistico della polizia giudiziaria si era recato al centro di accoglienza comunale di via Corridoni, dove quattro persone avevano trascorso la notte occupando gli alloggi nonostante fosse stato loro notificato un decreto di allontanamento dalla struttura. I quattro, tutti italiani di età compresa fra i 41 e i 57 anni, sono stati allontanati insieme con i loro effetti personali. 

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  1. E il milione di disperati in attesa di partire dalle coste libiche dove troverà sistemazione in questo paese propenso alla
    accoglienza senza limiti?

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