Fermato estremista islamico, Bordonali: ora politiche più restrittive

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"È stato fermato quest’oggi a Brescia un trentenne pakistano legato agli ambienti jihadisti. Nel complimentarmi con i carabinieri del Ros, non posso far altro che notare con dispiacere come l’estremismo islamico sia ormai diventato realtà anche nel nostro Paese. Questa persona era in stretto contatto con altri attivisti che si erano detti pronti ad arruolarsi nell’Isis e a combattere in Siria – ha affermato Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza e Immigrazione della Regione Lombardia -. Una politica lassista da parte del Governo italiano nei confronti dell’immigrazione ha portato ad avere potenziali terroristi nelle nostre città. Rimane da chiedersi inoltre come mai questa persona si trovasse ancora a Brescia nonostante fosse stata oggetto di un decreto di espulsione. Il ministero dell’Interno dovrebbe per lo meno avere il buonsenso di dare seguito ai propri provvedimenti. Sappiamo che questo estremista islamico agiva frequentemente sui social network, strumento economicamente accessibile e ideale per fare proselitismo su larga scala. Anche sotto questo profilo, auspico ora da parte del Governo controlli più severi e restrittivi nei confronti di una frangia dell’Islam che non ha la minima intenzione di integrarsi con la nostra cultura e di rispettare i principi fondanti della nostra società. Fino a questo momento invece l’Esecutivo si è occupato di stilare un documento che prevede la chiusura di 74 uffici di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni in tutta Italia. Mi auguro che ci sia presto un ravvedimento, per evitare di sguarnire il territorio di reparti altamente specializzati in ambito informatico".

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