Fermato in città il marito in fuga: non ha opposto resistenza all’arresto

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Era seduto al posto di guida della sua Opel Astra grigia, parcheggiata lungo via Boves a Brescia 2, fra via Cremona e via Lamarmora. Al momento dell’arresto da parte della Volante della Questura, Alessandro Musini non ha opposto resistenza, si è lasciato mettere le manette ai polsi senza difficoltà.

E’ finita dopo un solo giorno la fuga, ma fuga vera e propria non è stata, del sospettato numero uno dell’assassinio di Anna (Angela) Mura, 54enne madre di due figli residente a Castenedolo. A riconoscere il presunto assassino a bordo della sua auto sono stati prima un’anziana signora poi un poliziotto fuori servizio; immediata la chiamata alla Polizia, che ha spedito sul posto la pattuglia che ha poi arrestato Musini. Dopo un primo passaggio in Questura, il presunto omicida è stato portato nella caserma di piazza Tebaldo Brusato per l’interrogatorio, alla presenza del pm titolare delle indagini, Francesco Piantoni, e del suo legale, Ennio Buffoli. 

In giornata potrebbe esserci l’interrogatorio di convalida dell’arresto, e contemporaneamente l’autopsia sul corpo di Anna Mura. 

Sulle colonne di Bresciaoggi, nel numero in edicola stamane, un amico di Musini descrive il carattere del 50enne e afferma di essere a conoscenza delle difficoltà economiche della famiglia: «Posso dire di conoscere abbastanza bene Alessandro. Veniva spesso a sfogarsi a casa mia per una situazione famigliare che non andava per il verso giusto. Io l´ho conosciuto come un bravissimo ragazzo: gentile e premuroso. Più volte mi ha confidato di essere in difficoltà con l’affitto. E in altre occasioni Alessandro aveva manifestato agitazione per il fatto di non riuscire a pagare le rette della scuola. Circa un anno fa mi aveva confidato di volersene andare di casa. Io gli ho consigliato di tornare sui suoi passi. Andando via non avrebbe risolto i suoi problemi e quelli della sua famiglia».
(Red.)

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  1. Ecco come ci siamo ridotti…aiutiamo gli stranieri e le famiglie italiane in difficoltà…si devono arrangiare….gli italiani sono troppo dignitosi e non hanno il coraggio di chiedere…poi succedono queste cose…poveri noi!!!!! Una preghiera per Anna, i suoi figli …e per tutte le famiglie BRESCIANE in difficoltà…e sono tante…più di quante noi pensiamo!!!

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