Sicurezza, Beccalossi (FdI): poliziotti ridotti a lavavetri, massima solidarietà

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"Ho incontrato questa mattina il segretario lombardo del SAP Giuseppe Calderone, esprimendogli tutta la mia solidarietà e vicinanza per l’iniziativa messa in campo oggi dagli agenti di polizia per sensibilizzare i cittadini sulle gravi mancanze del Governo in tema di sicurezza”. Lo dichiara l’assessore regionale e dirigente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Viviana Beccalossi, commentando la manifestazione del Sindacato Autonomo Polizia, che oggi nelle maggiori città lombarde, con i suoi uomini, ha indossato i panni dei lavavetri per informare le gravi condizioni in cui sono costretti a lavorare.

“E’ grave e paradossale – prosegue Viviana Beccalossi – che in un momento in cui il terrorismo dilaga e la sicurezza dovrebbe occupare il primo posto tra le priorità del Governo, le donne e gli uomini delle forze dell’ordine siano costretti a operare in condizioni sempre più difficili: sottopagati, con mezzi spesso inadeguati e con un numero di effettivi ben al di sotto delle esigenze”.

“Vedere gli agenti di polizia costretti a volantinare ai semafori delle nostre città –conclude Viviana Beccalossi- è profondamente triste e grave. Triste per tutti coloro che vedono nella legalità e nella sicurezza un punto fondamentale dell’azione di governo e grave per chi invece la legalità e la sicurezza dovrebbero garantirla".

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  1. Gli operatori della sicurezza, tra Polizia di Stato, Carabinieri, Forestali, Penitenziaria, Guardie di Finanza, Polizie locali, Polizie provinciali e di certo dimentico qualche corpo sono tantissimi, praticamente non c’è Stato europeo che ne abbia così tanti, solo che sono come tutti gli altri dipendenti pubblici pessimamente gestiti. E non è affatto vero che sono pagati male: a fine mese prendono molto di più della maggior parte dei lavoratori di qualsiasi settore, hanno un contratto più che stabile ed il posto stragarantito a vita, altro che tutele crescenti (a loro mica si applica il Job’s act…), vanno in pensione ad un’età decente e appena hanno alzato la voce, qualche mese fa, sono stati subito accontentati con lo sblocco del tetto agli stipendi, contrariamente agli altri dipendenti pubblici che hanno i contratti bloccati dai tempi di Noè. Se hanno diritto di lamentarsi loro un povero Cristo col contratto a progetto in un supermercato o in un call center avrebbe diritto ad imbracciare le armi!

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