Manifestazioni, Galletti (Cgil): le tensioni hanno oscurato le legittime ragioni della protesta

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«Ristabilire il diritto a manifestare, non ridurre a problema di ordine pubblico gli esiti della sanatoria 2012 e del rigetto dei permessi di soggiorno determinato dalla crisi economica», con queste parole interviene Damiano Galletti della Camera del Lavoro di Brescia, rispetto alle manifestazioni con disordini che hanno scatenato la polemica in città.

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE

La situazione che sta vivendo la città in questi giorni è inaccettabile. La blindatura di interi pezzi del centro storico per intere giornate, a partire da piazza Loggia, richiama alla memoria «zone rosse» di triste memoria. Ristabilire la possibilità di manifestare e avere presidi nel rispetto delle regole è un obiettivo auspicato e perseguibile senza grandi sforzi. Nel 2010, ai tempi della giunta Paroli-Rolfi, era stato possibile avere un presidio prima in via Lupi di Toscana e, successivamente, in piazza Rovetta.

Le tensioni di questi giorni hanno per il momento sortito il pessimo risultato di oscurare le legittime ragioni della protesta. La sanatoria 2012 ha avuto a Brescia l’80% di bocciature rispetto alle domande presentate, contro una media nazionale del 20 percento. Un dato abnorme, che in tempi recenti ha fatto dire allo stesso capo dipartimento del ministero dell’Interno Mario Morcone, «che una sproporzione del genere rispetto al contesto nazionale lascia davvero sconcertati». A questo si aggiunge il problema dei permessi di soggiorno non rinnovati, in forte crescita rispetto al passato. Conseguenza diretta della crisi economica in corso da tempo, molti immigrati in Italia da anni, con le loro famiglie e con una rete sociale oramai consolidata rischiano di tornare nella clandestinità perchè hanno perso il lavoro, non hanno più gli ammoritzzatori sociali e hanno perso i requisiti minimi previsti dalla legge. La legge Bossi-Fini, frutto velenoso di una campagna ideologica, è stata pensata in anni diversi e deve essere cambiata.

Chiediamo, come già affermato nell’incontro di sabato avuto con esponenti dell’Amministrazione comunale, che si possa autorizzare un presidio in tempi rapidi, le cui modalità sono ovviamente da concordare, in modo tale che possa essere ripristinato il legittimo diritto a manifestare.

Chiediamo inoltre che venga istituito un tavolo di discussione in Comune composto da tutti soggetti che, a vario titolo, lavorano sul tema immigrazione per valutare la situazione della sanatoria 2012 e dei rigetti dei permessi di soggiorno. Un tavolo che dovrebbe chiedere anche il contributo e il sostegno di idee e proposte di alcuni docenti del dipartimento di Giurisprudenza dell’università statale, senz’altro fra i più preparati sulla questione a livello nazionale. I margini di intervento ci sono dal momento che, come affermato dallo stesso questore Carmine Esposito in un incontro con le associazioni il 16 marzo scorso, la normativa si può tirare in una direzione o nell’altra come un elastico. Approcci più o meno restrittivi, stante la legge, sono insomma possibili. È inoltre necessario riuscire ad ottenere un incontro con il capo dipartimento del ministero dell’Interno Mario Morcone per investirlo ufficialmente della questione.

La convivenza e il dialogo sono necessari come metodo e come fine, ma devono anche partire dal riconoscimento dei problemi. Che ci sono, e non possono essere rimossi o ridotti a questione di ordine pubblico.

 

Damiano Galletti

Camera del Lavoro di Brescia

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  1. Allo ieratico Galletti consiglio di rivolgersi ai suoi compagni al governo…..e ricordo che nemmeno in URSS era permesso andare a Mosca da Leningrado se non avevi i documenti a posto ed una sorta di visto. Ma semplicemente le domande contenevano informazioni e documentazioni false? Mi sembra di ricordare che c’è un’indagine in corso perché gli uffici preposti erano insolitamente di manica larga.

  2. Signor galletti, per cortesia,si ritiri a vita privata. Voi e i Vostri amici della CGIL avete fatto già abbastanza danni….

  3. avete voluto manifestare con associazioni e centri sociali che incendiano cassonetti e spaccano tutto ? Mo teneteveli , evidentemente gli anni di piombo non vi hanno insegnato nulla .

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