Scontri tra polizia e manifestanti: quattro feriti, un arresto e sei espulsioni

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E’ continuata nel pomeriggio di ieri, lunedì 23 marzo, la protesta dei migranti in centro storico e, come era già accaduto nei giorni precedenti, tra manifestanti e polizia sono scoppiate tensioni. Uno dei manifestanti è stato arrestato. Sarebbe uno straniero, lo stesso che davanti alle telecamere di una televisione locale ha alzato una transenna e l’ha gettata contro il cordone di Polizia che presidiava la piazza.

Per un altro straniero presente alla manifestazione è scattato il foglio di via, che porta a sei gli immigrati che in questi giorni sono stati raggiunti da un provvedimento di espulsione dal territorio italiano in quanto clandestini.

Altri due manifestanti, due giovani donne, sono state fermate in seguito agli scontri con la polizia ma sono state rilasciate e indagate a piede libero. Quattro in tutto i feriti degli scontri di ieri pomeriggio in piazza Rovetta, tre manifestanti e un militare della Guardia di finanza.

Intanto questa mattina è atteso l’incontro tra il sindaco Del Bono, che ieri si era espresso circa il diritto di manifestare ma nel rispetto di cittadini e commercianti, e i rappresentanti di Diritti per Tutti, l’associazione che insieme al Magazzino 47 sta dando voce e vita alla protesta dei migranti per il mancato ottenimento del permesso di soggiorno.

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UN COMMENTO

  1. Le immagini della polizia che attacca con i manganelli non è bellissima. Le persone civili, però, rispettano la legge e le disposizioni. Se deliberatamente le violano sapendo che la conseguenza legittima è la carica della Polizia, allora sono dei provocatori di professione e meritano di essere legittimamente manganellati. Il resto è fuffa.

  2. Come sempre il solito teatrino offerto da chi dovrebbe tutelare il (dis)ordine pubblico. Chiarisco che sono nettamente critico nei confronti di chi ha organizzato la manifestazione, ma cio che e’ vero e’ vero.

  3. Quando ero sindacalista CGIL in anni duri, primi anni 70, ho fatto fior di manifestazioni toste, ma non ho mai ricevto alcuna manganellata. Vuoi vedere che era perché rispettavamo le regole e la Polizia?

  4. Hai ragione, ricordo bene che chi aveva già a quel tempo sgamato i venduti e i traditori della classe operaia vi considerava (e ve lo gridava) la "nuova polizia", perché stranamente eravate sempre insieme, bastoni dei servizi d’ordine di Lama e manganelli, moschetti e pistole dei celerini, contro chi cercava di ribellarsi. Oggi vediamo bene il frutto di quegli anni, delle politiche che allora erano chiamate "dei sacrifici" e che portate avanti negli anni sono passate attraverso la "concertazione", per approdare al caporalato legalizzato ed al neoschiavismo del Job’s Act. Complimentoni, "compagno"! Ti sarai pure preservato la zucca dalle manganellate, ma la coscienza ce l’hai marcia!

  5. Hai ragione, faccio ammenda per avere usato un’espressione non pertinente, ma è la realtà, non uno slogan. Ai padroni degli schiavi almeno conveniva cercare di mantenerli decentemente, visto che li avevano pagati, ai padroni di oggi non importa nulla e possono spremere i lavoratori al massimo per poi lasciarli in mezzo alla strada con l’elemosina di un paio di mensilità, quando va bene. Italiani o stranieri che siano.

  6. Peccato che le cariche siano state fatte a freddo e immotivatamente…ma naturalmente sono sempre gli antagonisti a provocarle. Io non sono antagonista ma ero presente e solidale con tutti i migranti che hanno pagato migliaia di euro per un permessi di soggiorno e sono stati truffati!! Quello che ho visto ieri non mi è piaciuto la polizia ha sbagliato

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