Architetti, un futuro più trasparente e nel segno delle quote rosa

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È un disegno in continua evoluzione quello che traccia le linee guida del mondo dell’architettura, in Italia come a Brescia. Il presidente dell’ordine locale Umberto Baratto ha fatto il bilancio di una professione che negli ultimi mesi ha intravisto interessanti orizzonti nel campo degli incarichi pubblici di progettazione e sempre più aperta alle quote rosa, come dimostra il crescente numero di donne che scelgono la carriera di architetto.

Affidamento dei servizi in architettura e ingegneria. Spiragli di apertura

Sono state recentemente pubblicate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) le Linee guida sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria. Le nuove indicazioni sono il frutto delle numerose osservazioni formulate dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dalla Rete delle Professioni Tecniche. “Ritengo – commenta Umberto Baratto – che ci sia stato un passo in avanti nella direzione della trasparenza, di una maggiore apertura del mercato e di una valorizzazione della qualità del progetto. Innanzitutto è stato ribadito l’obbligo della determinazione dei compensi professionali da porre a base di gara, ovvero il criterio per cui le stazioni appaltanti devono rispettare il decreto Parametri bis riportando nella documentazione di gara il procedimento adottato per il calcolo dei compensi posti a base di gara. È auspicabile che questo sistema venga utilizzato da tutte le stazioni appaltanti”.

Non meno importante il tema di accesso al mercato da parte dei piccoli studi, ad oggi precluso a più del 95% degli studi professionali in Italia, che presentano dimensioni e fatturati incompatibili con i requisiti, troppo alti, imposti dal DPR 207 del 2010.

Il requisito relativo al personale, inteso come possesso delle unità minime stimate nel bando,  potrà essere raggiunto,  per i professionisti, mediante la costituzione di raggruppamenti temporanei.  “A tal proposito – aggiunge Baratto – la raccomandazione dell’Anac alle stazioni appaltanti richiama l’esigenza di un’attenta analisi in ordine alle unità minime richieste, che bilanci opportunamente la necessità di avere un organico idoneo per l’espletamento dell’incarico con la necessità di garantire la più ampia partecipazione alla gara”.

Quanto ai requisiti di fatturato da richiedere ai partecipanti – nel caso di incarichi di importo superiore a 100.000 euro – l’Anac considera congruo fissare un fatturato in misura pari al doppio dell’importo a base di gara, indicazione coerente con la nuova Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici.

Un ulteriore aspetto riguarda l’esigenza di orientare verso scelte che premino la qualità dei progetti. “L’aver ribadito che l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa appare il più idoneo a garantire una corretta valutazione della qualità delle prestazioni offerte dagli operatori economici, mi pare una direttrice di valutazione che può contrastare l’endemica predisposizione al ricorso al prezzo più basso, che ha generato macroscopiche disattese nella fase realizzativa dell’opera”.

“In conclusione – afferma Baratto – si intravedono segnali positivi per progettisti e non solo. Certamente le linee guida rappresentano solo l’inizio di un percorso che dovrà passare da una profonda rivisitazione normativa nel settore dei lavori pubblici. Nel frattempo sottolineo il ruolo fondamentale del responsabile unico del procedimento, che riveste un ruolo certamente impegnativo, al quale è demandata la definizione del quadro puntuale e completo degli obiettivi”.

Architetto, una professione sempre più al femminile

Dei 152 mila architetti italiani quasi il 41% (circa 62 mila) è donna. Negli ultimi 15 anni le donne architetto iscritte all’albo sono cresciute del 141%, vale a dire ben 36 mila iscritti in più. La situazione dell’Ordine degli Architetti di Brescia rispecchia sostanzialmente il dato nazionale.

Si è parlato di questa crescita nel corso di “Aequale; la professione al femminile”, una giornata che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha dedicato alle parità di genere e alle pari opportunità.

Differenze sostanziali tra uomini e donne riguardano anche l’attività lavorativa: le professioniste non solo sono maggiormente colpite dalla disoccupazione, ma sono impiegate in misura significativamente minore nell’attività libero professionale.

Non sorprende, quindi, che nemmeno un terzo della campionatura femminile indagata (il 31%) abbia dichiarato oggi di sentirsi realizzata professionalmente, contro il 40% dei colleghi maschi. Un aspetto ancor più importante da evidenziare è come la percezione del problema delle pari opportunità nella professione non sia ancora compreso nella sua intera complessità, pur a fronte di una consapevolezza (questa sì percepita) di come risulti molto difficile, per una donna, conciliare l’impegno nel lavoro con la famiglia.

In questo contesto, sottolineano gli architetti e consiglieri dell’Ordine Laura Dalé e Paola Faroni, si inserisce Aequale: “Un progetto informativo e il primo spazio web del Consiglio Nazionale dedicato alle pari opportunità con approfondimenti, notizie e possibilità di interscambio per condividere soluzioni a problemi specifici e opportunità professionali. Una prima sezione sarà dedicata alla raccolta di tutte le normative di riferimento, da quelle europee a quelle nazionali, con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza sulle leggi esistenti in materia. In uno specifico box saranno inoltre presenti tutti i concorsi che si rivolgono alle professioniste, così come le segnalazioni di incentivi e finanziamenti per attività professionali e start up. Vi sarà poi uno spazio attivato dagli Ordini Provinciali, tra i quali quello di Brescia, con la rassegna degli eventi e delle iniziative svolte a livello locale, che avrà come obiettivo quello di favorire la collaborazione tra gli organismi territoriali nella condivisione delle esperienze avviate. Infine saranno presenti anche le associazioni che si occupano di pari opportunità in ambito professionale, ed uno spazio per le news di interesse per gli architetti, ovviamente con un taglio al femminile”.

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  1. Architetti bresciani ? Ettore Fermi for President: trasversalmente al servizio dei cittadini (parole sue in un’intervista del 2010).

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