Champions League, l’An Brescia si appresta ad affrontare il match in casa dell’Eger

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In Ungheria per dare prova del proprio reale valore: è con questo stato d’animo che l’An Brescia si appresta ad affrontare il match in casa dell’Eger – dopodomani, alle 18.30 -, valido per l’ottavo turno della fase preliminare di Champions League. Se è vero che, con la sconfitta di Kragujevac, la corsa all’ultimo posto disponibile per accedere alla Final Six, si è fatta decisamente ardua, è altrettanto vero che, da parte di Presciutti e compagni, la voglia di continuare a dimostrare la propria competitività a livello europeo rimane ben solida; e, in ogni caso, la matematica non chiude le porte all’An, per cui la sfida in terra ungherese si preannuncia di grande stimolo e ricca di contenuti. Senz’altro il compito sarà tutt’altro che facile, per le indubbie qualità del team di Norbert Dabrowski (con 10 punti, l’attuale seconda forza del girone) e per il fatto che il sette bresciano ha solo un risultato utile a disposizione, ovvero la vittoria: ultima con 5 punti, la squadra di Sandro Bovo, per rimanere in lizza per l’accesso alle finali di Barcellona, non può far altro che  fare bottino pieno negli ultimi tre turni dei preliminari (dopo Eger, le successive avversarie saranno il Barceloneta, già qualificato insieme al Recco e che è atteso a Mompiano, e l’Olympiacos, attualmente penultimo con 7 punti). Calcoli a parte, i biancazzurri sono decisi a dare battaglia con grinta e determinazione, anche per cancellare il ricordo della gara d’andata, quando la grande mole di lavoro prodotto non venne sfruttata a dovere e l’Eger ne approfittò per far sua l’intera posta in palio.

«Andiamo a Eger – dichiara il tecnico dell’An, Bovo – determinati a dimostrare, come abbiamo già fatto in passato, di poter lottare ai livelli della massima rassegna continentale; questo al di là di tutte le valutazioni su una nostra possibile qualificazione alle finali. Contro gli ungheresi, all’andata, abbiamo disputato la nostra peggior partita, soprattutto nella seconda parte del match, dove abbiamo creato un notevole volume di gioco senza, però, riuscire a concretizzare gli sforzi, e venendo puniti dagli avversari. Loro schierano campioni olimpici e giocatori di grande qualità: da parte nostra, occorrerà imporre un ritmo molto intenso fin dall’inizio».  

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