A2A, il nuovo piano industriale soddisfa i sindaci dei comuni di Brescia e Milano

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I sindaci di Brescia e Milano, Emilio Del Bono e Giuliano Pisapia, esprimono soddisfazione per il nuovo Piano industriale di A2A presentato oggi e confermano l’apprezzamento nei confronti dei nuovi vertici aziendali e dell’intero Consiglio di Amministrazione nominato meno di un anno fa.
Brescia e Milano sono impegnate a sostenere la crescita e il ruolo indipendente del management nelle scelte industriali.

“Un Piano concreto, che finalmente rilancia gli investimenti per lo sviluppo industriale dell’azienda in settori chiave per il futuro (Ambiente, Reti, Nuovi servizi energetici), concentrando l’azione sul territorio lombardo e nazionale, e che genererà valore industriale ed economico per tutti gli azionisti e per tutti i territori interessati dall’azione della società. Apprezziamo – affermano Del Bono e Pisapia – le scelte strategiche e di prospettiva che pongono maggiore attenzione all’ambiente, alla sostenibilità, alla trasparenza e che rivedono alcune politiche aziendali in tema di produzione di energia.

I Comuni sono consapevoli che la crescita di A2A è guardata con interesse dai mercati e dai grandi investitori istituzionali. Il Piano è ambizioso e fondato su basi concrete e realistiche e potrà essere ulteriormente consolidato con il supporto di nuove risorse finanziarie finalizzate allo sviluppo industriale e di business della società.

In questa ottica le alleanze e le aggregazioni territoriali – che sono state indicate un anno fa nel nuovo patto di sindacato dai Comuni come obiettivo prioritario dell’azione strategica della società – trovano nel quadro normativo voluto dal Governo con la Legge di Stabilità 2014 un punto di riferimento chiaro e concreto. Questo costituisce un valore per il territorio lombardo, una risorsa per lo sviluppo del Paese, un interesse ed una opportunità per la società, che va supportata per essere protagonista di questo processo.

I Comuni condividono inoltre la consapevolezza che A2A, la multiutility dei territori come ha ben detto il Presidente Valotti, deve essere gestita sviluppando insieme crescita dei dividendi e crescita del valore della società nell’interesse di tutti gli azionisti”, concludono i due sindaci.

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UN COMMENTO

  1. Suvvìa, ormai si è capito che si va verso la multiutility del Nord con la finanza d’impresa a menare la danza e non certo parole come energia, ambiente, sostenibilità, territorio, reti o nuovi servizi energetici. Sempre più lontani i cittadini, che come "soci" dei Comuni interessati meriterebbero di essere sentiti o consultati. Tra le righe, nessuno ha ancora letto nel previsto intervento di ridimensionamento del controllo di Brescia e Milano in A2A da parte del Fondo Strategico Italiano (controllato da Cassa Depositi e Prestiti), il raccordo al piano strategico di Poste Italiane presentato dal numero uno Caio. I risparmi postali degli italiani (numeri da capogiro) non confluiranno più esclusivamente nella Cassa Depositi e Prestiti, ma anche direttamente nel citato Fondo per operazioni "pesanti" di finanza sul mercato, come appunto si legge per A2A. E come al solito i cittadini…stanno a guardare.

  2. Sbaglio o ha l'A2A un debito di 28 milioni di euro ???quando era bresciana era sempre in attivo ora un disastro !!!!! E DelBono ne va fiero !!!!

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