Metro, Rolfi tende la mano alla Loggia: bando alle polemiche, puntiamo verso Ovest

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(a.tortelli) “Basta con le polemiche strumentali: Brescia deve fare fronte comune per ottenere dalla Regione il finanziamento dell’estensione della metro verso Ovest”. A lanciare la proposta alla Loggia è il consigliere regionale della Lega Fabio Rolfi che, intervistato da BsNews.it, rilancia l’idea di utilizzare l’attuale linea Brescia-Edolo (in particolare il tratto tra la città e Rovato) come prolungamento naturale della metropolitana cittadina verso Ovest.

“Perché la metro diventi economicamente sostenibile”, spiega Rolfi a BsNews.it, “deve aumentare il bacino di utenza. Immaginare estensioni della rete con le modalità adottate fino ad oggi non è possibile per una questione di costi. E poi ci si dovrebbe confrontare con i grandi disagi che implicano i cantieri. Allo stesso modo”, continua l’esponente del Carroccio, “sento parlare spesso dell’utilizzo di mezzi di superficie per rafforzare i collegamenti verso Sud e verso Nord. Ma c’è una soluzione molto più a portata di mano, e l’appello che lancio al sindaco Emilio Del Bono e all’assessore Federico Manzoni è quella di provare a coglierla insieme al più presto”.

La soluzione indicata da Rolfi come la più economica e ragionevole è il potenziamento della Brescia-Edolo. “I tempi”, spiega, “sono maturi perché la città proponga con forza un accordo di programma per il recupero di quella tratta come metropolitana di superficie. Rovato potrebbe diventare lo snodo decisivo per tutti i coloro vengono dalla valle verso la città, coprendo in maniera significativa una porzione di provincia – l’Ovest – oggi quasi priva di collegamenti. Il parere della Regione sulla Tav (che invita a ragionare con Trenitalia per il recupero della tratta) e il nuovo contratto di servizio di Trenord (con l’impegno al recupero di servizi suburbani nel Bresciano) vanno nella direzione giusta. Le risorse, insomma, si possono trovare”.

Facile immaginare l’obiezione della Loggia, che da tempo lamenta come per la metro sia stato assegnato dal Pirellone un contributo per chilometro molto inferiore a quello di Milano. “A onor del vero”, sottolinea Rolfi, “va pure evidenziato che Brescia è l’unica realtà ad aver ricevuto un contributo per lo startup, e comunque gli accordi precedenti sono stati fatti quando le risorse erano maggiori e non erano ancora arrivati i tagli alla spesa (anche sul trasporto pubblico) di Renzi. In qualsiasi caso”, conclude l’esponente del Carroccio, “anche le rivendicazioni della Loggia possono essere inserite in un quadro di trattativa con la Regione, se non sono fatte in maniera strumentale e se ragioniamo guardando al futuro”.

Insomma: mano tesa a Del Bono. “Ma abbandoniamo le polemiche inutili”, conclude Rolfi, “più che i trasferimenti ordinari abbiamo bisogno di investimenti perché la metro funzioni: vendere più biglietti sarebbe il modo più efficace per coprire i costi”.

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  1. Discutiamo nel merito per una volta: questa è una proposta seria arrivata da una persona seria… Dimentichiamoci chi rappresenta

  2. Ennesima piroetta leghista. Dopo l’inceneritore ecco la metropolitana. Che dire: "de coerensa s’en parla neanche", ovvero, una furbata dietro l’altra per garantirsi qualche scagnella nell’apparato.

  3. Questi del Pd proprio non sanno discutere, uno fa una proposta seria e concreta… di apertura… e per tutta risposta ne ottiene mille polemiche sulla tessera che quell’uno ha in tasca… Eccoli i custodi della moralità all’azione! Complimenti! Fermi tutti eh?

  4. lei probabilmente è restato indietro di qualche puntata….la lega quando era in loggia è sempre stata a favore dell’ampliamento verso ovest…

  5. la tastiera si rifiuta di scrivere.. teme che io sia un virus .. dopo aver passato anni a criticare Rolfi eccolo qui che se ne esce con una sparata condivisibile e intelligente… ma il virus ce l’ho io o lui?? comunque stavolta sono con Rol…………….. …………

  6. Si può scrivere e parlare liberamente, ma sempre e solo sostenuti non dal calcolo poltico ma con un puntuale studio di fattibilità ed un piano finanziario sostenibile dell’ipotetico investimento. Lo ricordo perchè quanto accaduto con il Metrobus (da 450 milioni di euro ad un miliardo di costo, senza considerare poi gestione, mnutenzioni ed oneri finanziari) non possa e non debba succedere mai più a Brescia.

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