Raccoglieva fondi per gli attentati: preso imam attivo tra Brescia e Bergamo

0
Bsnews whatsapp

La pianta madre del network terroristico scoperto dalla Polizia era in Sardegna, ma i suoi rami arrivavano fino a Brescia. L’organizzazione criminale, oltre ad avere a disposizione armi e munizioni in grande quantità aveva anche diversi discepoli al seguito disposti a volare fino in Afghanistan e Pakistan per compiere azioni terroristiche e poi tornare in Italia.

A capo dell’organizzazione c’era il dirigente del movimento pietistico Tabligh Eddawa, un imam e formatore coranico che svolgeva la sua propaganda tra Brescia e Bergamo cercando di indottrinare i seguaci e raccogliere fondi presso le comunità pakistane e afhgane residenti in Lombardia e quei soldi venivano spediti illegalmente in Pakistan per foraggiare la guerra jihadista. Dall’indagine della dalla Procura Distrettuale di Cagliari, coordinata dal Servizio Centrale Antiterrorismo della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, pè emerso che due membri dell’organizzazione avevano fatto parte della rete di fiancheggiatori che hanno protetto la latitanza dello sceicco Osama Bin Laden.

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

  1. Jamel Hemmadi, presidente del Centro Islamico di Brescia, ha subito condannato l’attività di finanziamento del terrorismo smentendo qualsiasi collegamento la struttura di via Corsica e il network dei Tabligh Eddawa

  2. Ritengo giusto non generalizzare, ma sono certo che se ponessi la domanda ad ogni islamico (inserito e non ) relativa ad ideologia, usanza,territorio e religione otterrei le stesse risposte… Amore in primis per le LORO cose…a qualsiasi costo…

  3. il pakistano accusato di aver raccolto fondi per sostenere i terroristi di al qaeda

    L’i mam arrestato: senza lavoro
    ma con sei figli e casa di proprietà

    In Italia da sette anni, ogni venerdì teneva la preghiera in un centro islamico a Zingonia

RISPONDI