Reclutatori Isis, la Digos di Brescia identifica aspirante 19enne tunisino

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Carabinieri in azione
Carabinieri in azione

Su proposta del Questore di Brescia, Carmine Esposito e su richiesta del Questore di Como, Barbato, la D.I.G.O.S. della Questura di Como, dietro disposizione del Tribunale di Como, si è fatta consegnare carta di identità e passaporto di un 19enne residente in provincia di Como e di origini tunisine. L’attività investigativa della D.I.G.O.S. di Brescia, infatti, aveva portato alla luce la possibile pericolosità sociale del  19enne connessa ad attività di tipo terroristico di matrice islamica. Per questo ieri, per la prima volta, è stata data applicazione al Decreto Legge del 18 Febbraio 2015 n. 7 concernente misure urgenti per il contrasto del terrorismo anche internazionale.

Le indagini della D.I.G.O.S. di Brescia hanno evidenziato i contatti che il giovane aveva avuto nei mesi scorsi  con Elvis Elezi, il reclutatore arrestato a Torino nell’ambito dell’operazione “Balcan Connection”, conclusasi nel mese di marzo.  Il ragazzo era deciso ad arruolarsi per combattere la guerra santa e lo aveva dichiarato nel febbraio 2014 proprio chattando con l’Elezi, rimandando la sua partenza al mese di settembre di quello stesso anno, mese in cui sarebbe diventato maggiorenne. Arrivato il giorno in cui avrebbe dovuto incontrare il suo reclutatore a Torino, nel giugno 2014, Il giovane ha però un ripensamento. Lo chiama e lo informa telefonicamente di non essere partito per Torino, di aver perso il treno. Nei suoi confronti, ieri mattina e per la prima volta, l’applicazione del recente Decreto.

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  1. Come fanno loro : portiamolo in piazza , mi offro io , prima lo abbraccio poi gli apro la testa a sassate…altro che carcere.Se serve un volontario basta un fischio,ci metto pure il sasso!!

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