Il Brescia rivuole un punto tolto nella penalizzazione: avvocati al lavoro

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Pallone da calcio
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Ricorso al Coni. E’ quello a cui stanno pensando i vertici societari del Brescia Calcio in seguito alla bocciatura della Corte Federale in merito alla richiesta di annullare un punto di penalizzazione inflitto alla squadra.

Il punto di penalizzazione in ballo è quello relativo al ritardo del pagamento dei contributi Inps nel mesi di dicembre (vennero pagati il 16 gennaio anziché il 16 dicembre), per gli altri 5 invece non c’è nulla che si possa fare. Le speranze che il primo ricorso venisse accolto si basano sul fatto che la stessa cosa è avvenuta per la Reggina (dieci punti su dodici restituiti), per il Novara (sei su otto) e il Bologna (uno su uno).

L’avvocato del Brescia, Carlo Ghirardi, sulle colonne di Bresciaoggi conferma le voci del ricorso:  “Ci stiamo ragionando, ci stiamo organizzando. Tra pochi giorni dovremmo saperne di più, il problema è la tempistica. Se presentiamo il ricorso, la discussione va fatta in tempi ragionevoli, perlomeno il punto eventualmente restituito dovrebbe avere ancora un peso sulla classifica. Immaginate se il ricorso viene discusso tra fine maggio e i primi di giugno, quando ci sono i play-out, e e sequel punto che ci viene restituito in qualche modo rende inutile le partite giocate in quel momento: vi immaginate cosa potrebbe accadere? Io spero davvero che ci siano i tempi per presentare il ricorso e per avere una decisione prima del termine di questo campionato”.
(red.)

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