Banca Santa Giulia, Bonometti: il miglior risultato degli ultimi anni

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"E’ il miglior risultato degli ultimi anni”. Con queste parole il presidente di Banca Santa Giulia (e di Aib) Marco Bonometti ha aperto – alle 17 di oggi, nella sede di Aci – l’annuale assemblea dei soci dell’istituto di credito bresciano. Presenti nell’occasione il 75,6 per cento del capitale e i membri del Cda, compresa la vicepresidente Daniela Grandi, che è la prima azionista della Banca con il 17,6 per cento (a seguire l’Omr di Bonometti con il 15 per cento).

Il bilancio 2014 di Santa Giulia – diretta da Fausto Pavia – si è chiuso con un utile netto di 2 milioni e 595mila euro (ante imposte: 3 milioni e 997mila euro), contro 1 milione 429mila dell’anno precedente. Un risultato che permette alla banca di distribuire per la prima volta un dividendo (0,02 euro per azione per complessivi 600 mila euro).

Gli impieghi verso la clientela nel 2014 ammontano a 73 milioni e 22mila euro (più 1,35 per cento sull’anno precedente) al netto dei fondi di svalutazioni collettive per 889mila euro e dei fondi svalutazioni analitiche relative alle postazioni deteriorate per 1 milione 634mila euro. I crediti in bonis si attestano a 70 milioni 251mila euro, mentre quelli deteriorati a 2 milioni 771mila. La raccolta verso la clientela cresce del 20,9 per cento arrivando a quota 177 milioni 194mila.

La banca conferma inoltre la sua solidità. In particolare, il rapporto sofferenze sugli impieghi verso la clientela è pari al 2,18 per cento, raffrontato a un dato medio di sistema del 4,64 per cento. Il livello di copertura delle sofferenze è pari al 46,5 per cento. Il patrimonio è di 38 milioni 820mila euro e – rapportato alle attività di rischio ponderate – rispetta ampiamente i requisiti chiesti dalla European Banking Authority.

Nell’occasione, Bonometti ha sottolineato con orgoglio i risultati ottenuti (bilancio approvato alle 17.50) e gli investimenti sul territorio, rimarcando la congiuntura positiva (dovuta soprattutto a fattori internazionali come il calo del petrolio e la rivalutazione del dollaro) e ribadendo che la linea per il futuro – da definire nei dettagli con il prossimo piano triennale – è quella prudenza (“non si prestano i soldi degli altri se non si è certi che tornino indietro, è anche una questione di meritocrazia”). Tra le novità per la clientela, in particolare, è da segnalare il potenziamento dei servizi on line.

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  1. si tratta di una banca solo per milionari o anche un misero accredito di uno stipendio da 2000 euro al mese è accettato? se devo cambiare però devo avere una ragione per farlo, quale?

  2. Cara Rita nei momenti di crisi dura i poveri diventano più poveri e i ricchi sempre più ricchi è il caso non solo di Bonometti.

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