Amara sconfitta, l’An perde per un soffio ai rigori contro la Pro Recco

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A un’An Brescia generosa, determinata e ben messa in campo, solo i rigori negano la soddisfazione di aggiudicarsi il secondo atto della finale scudetto: a Mompiano, la Pro Recco prevale per 2 a 3 nei tiri dai cinque metri, dopo che i tiratissimi quattro tempi si erano chiusi sul 10 pari (5-3, 1-3, 1-2, 3-2, i parziali). Partita col piglio giusto, l’An, per larghi tratti del match, costringe gli avversari a inseguire, e anche quando il Recco riesce a mettere la testa davanti, Presciutti e compagni non si scompongono, mostrando un carattere degno dei campioni e ribattendo colpo su colpo fino al meritatissimo pareggio, a un minuto e trentasette dalla fine. Per il sette bresciano, una prova d’insieme senz’altro positiva, con un buon 6 su 11 in superiorità numerica e con 4 significative reti in parità. A condizionare in negativo la performance di stasera, l’uscita (poco dopo la metà del terzo periodo) per somma di espulsioni di Christian Presciutti: in almeno un paio di occasioni, l’allontanamento dal gioco del capitano biancazzurro, è parso piuttosto discutibile (a decretare il fallo grave, sempre l’arbitro Ercoli). L’indisponibilità del numero 3 bresciano, unita all’uscita per tre falli di Valerio Rizzo (alla fine dell’ultima frazione), nell’economia dell’incontro, ha finito per pesare in maniera sostanziale: infatti, entrambi i giocatori fanno parte dei rigoristi della squadra. Ad ogni buon conto, anche se il team di Milanovic ha cominciato a far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte, la contesa per il titolo rimane aperta, e, partendo dalla considerazione di essere stata pienamente all’altezza della situazione, l’An scenderà in acqua a Sori per dare tutto quello che ha, e anche di più, e tenersi in corsa per la vittoria finale.

 

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