Zona Caffaro, area verde di oltre 9mila metri quadri per le scuole Acqui e Gavia

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Oltre 9.600 mq di area verde riconsegnati ai bambini e alla comunità, nuove piantumazioni, area giochi e orto curato dagli alunni e dagli insegnanti. Questi i risultati degli interventi messi in campo dall’amministrazione comunale nella scuola dell’infanzia “Divisione Acqui” e nella scuola primaria “Passo Gavia” per la realizzazione del nuovo giardino che sarà inaugurato giovedì 21 maggio alle 9.30. 

Alla cerimonia saranno presenti il sindaco Emilio Del Bono, l’assessore alla Rigenerazione urbana Valter Muchetti, l’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra e l’assessore alla Scuola Roberta Morelli.

I lavori di bonifica della zona, compresa nel sito di interesse nazionale Caffaro (comparto via Milano), sono cominciati nell’estate del 2009 e l’area è stata sbancata fino ad un metro di profondità. 

Dopo aver rimosso le delimitazioni fisiche e la vegetazione spontanea cresciuta nel cantiere, la zona del giardino è stata riportata al livello originario con materiale di cava e terreno vegetale certificato. L’ingresso alla scuola dell’infanzia è stato reso indipendente rispetto a quello della scuola primaria e, in quest’ultima, è stata migliorata l’area biciclette con una pavimentazione idonea, in sostituzione della ghiaia.

È stato realizzato un nuovo accesso carrabile alla scuola primaria da via Lunga (ex ingresso di cantiere) ed è stato definito un percorso con pavimentazione in calcestruzzo a perimetro del fabbricato esistente, per consentire un corretto deflusso dalle uscite di sicurezza.

Sono state costruite inoltre ampie superfici pavimentate esterne, da utilizzarsi soprattutto per l’attività scolastica nella stagione fredda.

Sono state sistemate le aree ludiche per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria revisionando alcuni giochi esistenti e acquistandone di nuovi. L’arredo didattico è stato completato con tavoli e panche.

Sono stati piantati alberi ad alto fusto (platani, aceri, bagolari), distribuiti nelle aree nord-est e ovest, mentre una siepe di “cupressocyparis leylandi” è stata collocata a ovest, lungo tutto il muretto perimetrale confinante con via Lunga.

È stato posato un tappeto erboso, munito di impianto Di irrigazione automatico. Tre punti di prelievo dell’acqua permetteranno eventuali attività didattiche esterne.

Una piccola superficie esterna è stata destinata alla realizzazione di un orto per la scuola primaria. Il progetto didattico coinvolgerà varie scuole di Brescia e l’Arpa. La spesa sostenuta dall’amministrazione comunale per la realizzazione del giardino è stata di 300mila euro.

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UN COMMENTO

  1. Ma la terra contaminata che fine ha fatto? Mi pareva di aver sentito che con un poco chiaro cambio di CER (il codice con cui si identificano i rifiuti) sono finiti in una discarica che quindi potrebbe non essere conforme: qualcuno ne sa qualcosa più di me? Inoltre non è che il turismo dei rifiuti sia una soluzione ai problemi, è solo un trasloco!

  2. Proprio così Ale.
    ILe terre contaminate dal PCB della Caffaro e da altri contaminanti (perfino scarti di fonderia) sono state conferite nella discarica CAVA VERDE di Montichiari. Il progetto presentato al Ministero dell’ambiente indicava il cod. CER 17.05.04 ma il ministero approva il progetto con cod CER 19.13.02 (rifiuti prodotti dalle operazioni di bonifica di terreni) Alla fine , nel luglio 2009, il ministero a seguito delle forti pressioni del municipio autorizza l’uso del cod CER 17.05.04 (nonostante i valori di alcuni contaminanti (FLUORURI) superino i limiti consentiti) al fine di consentire un notevole risparmio dei costi di smaltimento. Brescia solidale e libertaria ha seguito nel 2013 l’iter e siamo stati tentati di presentare un esposto alla magistratura. Nel luglio 2013 in occasione della visita a brescia del ministro dell’ambiente (in quel momento Orlando) abbiamo presentato a lui e all’assessore Fondra un dossier sulla vicenda con esplicita richiesta di risposta scritta. Ad oggi non pervenuta. L’assessore Fondra ad una mia precisa richiesta ha risposto che lui non si sente responsabile di comportamenti dei predecessori politici. Insomma cambia la scopa e quel che è stato è stato…scordiamo il passato. Domani però, ne sono certo, il sindaco Emilio con i suoi scudieri saranno in prima fila sorridenti e gaudiosi a cogliere complimenti e consensi per un intervento del quale non vogliono assumersi responsabilità. L’unica cosa positiva di questa messa in sicurezza di quel terreno è che i lavori sono stati fatti in due steep a scuole chiuse. Senza la presenza degli studenti e del corpo docente della scuola. Cosa che Del Bono e Fondra non sono stati disponibili a fare nel caso della Deledda e Calvino. Ci ha pensato la dabbenaggine dei nostri politici che hanno affidato quel delicato lavoro ad un’azienda non all’altezza del compito e che dopo un disastroso inizio è stata costretta a dare forfait. Insomma dove non ci arrivano i nostri amministratori ci pensa il fato.

  3. Mi pareva che fosse troppo bello che una qualsivoglia bonifica venisse realizzata in maniera del tutto trasparente e "pulita". Nel campo dei rifiuti ci sono troppi interessi poco chiari che portano ad infischiarsene delle norme di sicurezza e della salute pubblica. Pur di risparmiare un po’ di palanche spesso si chiude un occhio su tutto.

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