Tyler, scappa per paura del temporale e torna il giorno dopo ferito da una fucilata

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I tuoni e i fulmini l’hanno talmente spaventato che nel tentativo di salvarsi è scappato di casa, peccato che fuori non abbia trovato riparo, ma qualcuno che gli ha sparato una fucilata in piena coscia. La storia di Tyler, raccontata sulle pagine del Giornale di Brescia, è di quelle strappalacrime.

Il cane, un incrocio tra un meticcio e un Jack Russel, è scappato nei giorni scorsi dalla sua casa di Remedello dove vive con la sua amata padroncina Francesca per paura del temporale. Il cane ha vagato per un po’, facendo ritorno solo la mattina successiva. Peccato che quando è ricomparso sull’uscio di casa fosse ferito e senza forze. Una brutta ferita alla gamba che ha richiesto la corsa dal veterinario. Lì la scoperta. “La veterinaria analizzando la ferita mi ha detto che si tratta di un colpo di fucile, esploso da distanza ravvicinata".

A premere il grilletto la mano di qualcuno che non ha gradito la presenza di Tyler. Il cagnolino però è riuscito a scappare, seppur la cospicua perdita di sangue e a fare ritorno a casa. Francesca però non ci sta a sapere che qualcuno ha fatto del male volutamente al suo piccolo amico a quattro zampe e così ha lanciato l’appello: “Mi piacerebbe sapere di più sul quel che è accaduto quella notte, se qualcuno ha visto o sentito qualcosa. In caso può rivolgersi in municipio”. Intanto la foto di Tyler ferito sul lettino del veterinario, postata dalla padroncina su Facebook, ha intenerito centinaia di bresciani che le hanno spedito messaggi di conforto e di buona guarigione.

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10 COMMENTI

  1. certo che c’è ancora in giro della gente talmente ignorante…spero proprio che qualcuno abbia visto qualcosa e parli. devono capirla che non siamo più nel medioevo

  2. A chi non dispiace? E chi può dire di non amare gli animali? Ma questi ormai sono diventati gli unici argomenti di discussione e sdegno. Spesso commentati con asprezza da chi probabilmente insulta un proprio simile solo perché ha il colore della pelle diverso dal suo. Ma sapete quant’è più facile pulirsi la coscienza indignandosi per un povero animale? Sapete quanto ci si sente più buoni senza fare la minima fatica ma soprattutto non rinunciando a nulla? Si sono bestie, ed in quanto tali andrebbero rispettate. Ma continuano ad essere bestie. Vedo una strana analogia nel numero di chi dice "i migranti tornino a casa loro" e chi ha eretto ad ordine morale assoluto ed indiscutibile la difesa delle bestie. E se ne fotte se muoiono tutti i giorni migliaia di bambini per motivi tanto banali quanto risolvibili anche con l’impegno e l’amore di ognuno di noi. Dai da bravi, un minimo di equilibrio e buon senso. Ed anche la compassione per le povere bestie assumerebbe un senso.

  3. Bravo!!!! Hai colto nel segno. Chissà perche’ i più grandi difensori di bestie sono generalmente gli stessi che disprezzano i loro simili di etnia diversa…misteri della vita!

  4. scusa ma cosa c’entra con l’articolo del cagnetto tutto quello che dici ? sei colto da delirium tremens , troppo semplice far di scrittura le belle paroline per sentirsi migliori degli altri, eddai con sto razzismo , con sti bambinetti che muoiono , con la pelle diversa, i migranti etc etc , e la tua indignazione di facciata e perbenista…
    i bambini muoiono e moriranno sempre purtroppo, la pelle diversa non è colpa nostra nè la commentiamo , i migranti ci sono e ce li teniamo , il cagnetto è stato sparato e chi gli ha sparato è un emerito str…..zo , il resto , quello nella tua epistola o pistolotto come tu voglia , c’entra come i cavoli a merenda !
    buonino lui

  5. ok povero cane va bena…ma se voglio un cane me lo tengo chiuso in casa e adotto tutte le precauzioni per non farlo scappare…troppo facile lamentarsi dopo

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