Addio definitivo al progetto Nibiru: il padiglione potrebbe finire sul mercato

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Stralco definitivo del progetto, cambio al vertice di Immobiliare Fiera dopo l’uscita di scena di Carlo Massoletti e ricerca di un acquirente per il grande padiglione. E’ una vera e propria rivoluzione quella che la società partecipata sta vivendo in queste ore, il tutto dopo l’ufficializzazione dell’abbandono del progetto del parco tecnologico avanzato da Micromegas.

 

E’ stata la stessa società romana, assieme a Camera di commercio ed Associazione industriale bresciana, a comunicare l’addio al progetto, mai decollato veramente nonostante le ripetute rassicurazioni e l’impegno concreto volto alla ricerca di investitori. Nella note si legge “Il progetto fortemente innovativo ed unico nel suo genere è stato accolto al momento della sua presentazione con ampio consenso ed interesse, ma non ha poi incontrato un concreto riscontro come operazione imprenditoriale. Le istituzioni bresciane, in primis Camera di Commercio di Brescia ed Aib, socie di Immobiliare Fiera di Brescia spa, hanno in questi mesi cercato, insieme al partner industriale, soggetti interessati alla proposta ed hanno favorito il sorgere di opportunità per la realizzazione del progetto, promuovendo ogni forma utile e possibile di condivisione sul territorio bresciano e non solo”.

 

Cosa accadrà ora? Innanzitutto il cambio alla guida di Immobiliare Fiera, già nella prossima assemblea. In seguito si cercheranno nuove soluzioni, ed ora come ora quella più facilmente percorribile sembra la strada che porta alla cessione dell’immobile visto che la nuova normativa a cui sono soggette le camere di commercio è molto più restrittiva.

 

 Nella nota si legge ancora: “Si apre quindi un nuovo percorso mirato non più alla verifica della realizzabilità di un unico e ben definito progetto, ma finalizzato a ricercare soluzioni differenti ed alternative, non necessariamente esclusive, che dovranno anche tener conto delle prospettive di utilizzo dell´intera area, la quale, comprendendo il futuro palazzetto dello sport, godrà dei benefici di interventi infrastrutturali che favoriranno la viabilità ed i servizi di accesso all´intera area”.

 

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UN COMMENTO

  1. Ecco l’ennesimo fallimento del così detto sistema Brescia. Peccato che nell’articolo vengano omesse le realtà colpevoli di aver seguito questa idea poco fondata. Tratto da un articolo strombazzante di questo sito ripropongo questo stralcio. "A firmare l’accordo che darà il via al progetto si sono riuniti nella sede milanese di Ubi, la stessa banca, Micromegas, il Comune di Brescia, la Camera di Commercio, Aib e Fiera di Brescia-Brixia Expo." Eccoli qui i padri nobili di questo fallimentare progetto! Aggiungiamo ancora sempre dallo stesso articolo: "La forte determinazione dell’ Amministrazione Comunale, dell’Immobiliare Fiera, dell’ Associazione Industriali Bresciani e soprattutto della Camera di Commercio di Brescia nel sostenere il progetto sottolinea una volontà collettiva di proiettare il tessuto del territorio, e non solo, in questo millennio". Questo è il motivo per cui Brescia è in forte declino. La Governance di tutto il sistema non ha basi secondo cui valutare i contenuti dei progetti! Basta un pifferio (anche poco magico) e via tutti dietro. Ma onestamente anche voi, non avevate fatto fatica a capire cosa fosse e come si sostenesse una tale genialata? Possibile che nessuno dei signori alla firma dell’accordo abbia avuto il coraggio di alzare la mano e chiedere: "Ma di cosa stiamo parlando in concreto?". Torniamo a studiare e a lavoarre perchè i "capi" del sistema ci stanno prpeparando altre sgradite sorprese…. altro che Orgoglio Bresciano!

  2. è che non l’aveva capito neppure Bettoni: continuava a parlare di stampanti 3d. Forse pensava fossero una società nel cui consiglio di amministrazione poteva trovare l’ennensima poltroncina.

  3. Attendo fiducioso il sedicesimo esperimento della gara, quando la base d’asta sarà passata da 20 milioni a duecentomila. Sarò l’unico coraggioso che offrirà 200mila e 1 euro

  4. questi sarebbero le teste pensanti della nostra città!! Una manica di baamba che si sono fatti prendere per i fondelli dal primo furbetto…. Ma siamo sicuri che il gioco non sia stato voluto così???

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