Migliaia in piazza Loggia per il 41esimo anniversario della Strage. Ferita ancora aperta

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Sono migliaia le persone che questa mattina hanno affollato piazza Loggia per celebrare il 41esimo anniversario della Strage di piazza Loggia che il 28 maggio del 1974 uccise 8 persone e ne ferì più di un centinaio.

Il sindaco Emilio Del Bono ha preso la parola per ricordare ai presenti che la strage “è una ferita che Brescia non riesce a rimarginare”. Tanto più vero quando proprio pochi giorni fa è iniziato l’ennesimo processo sulla Strage a Milano. Secondo il procuratore generale di Brescia, Pier Luigi Dell’Osso, “la verità sulla Strage uscirà dai misteri italiani”, cosa che si augura con tutto il cuore anche Manlio Milani, marito di una delle otto vittime della strage e presidente della Casa della Memoria: “Dopo tanti anni abbiamo bisogno di un nome, anche solo di un nome”.

Intanto un gruppo di antifascisti ha sfilato per le strade del Carmine prima di unirsi alla celebrazione in piazza e ribadire: “Nessuna memoria condivisa”.

Alle 10,12 gli otto rintocchi in ricordo delle vittime hanno chiuso la prima parte della giornata commemorativa, proseguita alle 11,30 all’auditorium San Barnaba, in piazzetta A. Benedetti Michelangeli, dove gli studenti bresciani hanno partecipato all’incontro dal titolo “Storia, memoria, impegno civile” che ha visto la partecipazione di Emilio Del Bono, sindaco di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, presidente della Provincia di Brescia e Giovanni De Luna, storico. Alle 15, sempre all’auditorium San Barnaba, la Flc Cgil presenterà il libro a cura di Giuseppe Magurno e Marina Renzi intitolato “Alberto Trebeschi. Una questione scientifica”. Interverrà, oltre agli autori, Pierpaolo Begni. A seguire saranno recitate quattro liriche tratte dalle opere di Bertolt Brecht, con musiche per soprano e orchestra d’archi composte da Daniel Espen ed eseguite dal soprano Yue Wu e dagli allievi del liceo musicale Gambara e dell’Ensamble Jazz del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia.

Nell’ambito dell’iniziativa “Corri per Brescia”, il Gruppo Sport e Memoria (assessorati allo Sport, Uisp, Aics, Csi, Fiab, BresciaRunning, Polisportiva “E. Natali”, Amici della bici “C. Ponzanelli”, Corri per Brescia, Gruppo podisti di Urago Mella, Ginnastica Artistica Ghedi) organizza la manifestazione sportiva “Brescia non dimentica 1974-2015”. Alle 19, in piazza Vittoria, sono in programma il ritrovo e la distribuzione della fascia “Brescia non dimentica”. Alle 19.30 in piazza Loggia gli sportivi renderanno omaggio alla stele dei caduti mentre, alle 19.45, avrà luogo la partenza dei corridori.

Alle 20.45, la chiesa di San Francesco, situata in via San Francesco, ospiterà il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, organizzato in collaborazione con la Fondazione Asm. Nell’occasione sarà proposto un concerto in memoria delle vittime della strage di piazza della Loggia, a cura della Filarmonica del Festival, diretta da Eduard Topchjan.

Accanto all’allestimento “Fiori, riflesso di memoria”, in piazza sarà collocata l’installazione “Segni di libertà” a cura della classe 1^B del liceo artistico I.I.S. Tartaglia-Olivieri. Dalla sera precedente e per tutta la giornata del 28 maggio, in piazza della Loggia sarà presente l’artista Edoardo Malagigi con l’installazione “Libertà di matita”, che rappresenta una grande matita ispirata e costruita all’indomani della strage di Parigi. Oltre a Malagigi, la mattina del 28 maggio interverranno le classi 2^C e 3^C della scuola secondaria di primo grado “Tovini” che costruiranno alcune matite di cartone. Nell’occasione saranno distribuite altre matite che ricordano le stragi di Brescia e di Parigi.

Contemporaneamente in piazza Rovetta sarà allestito un cubo dal titolo “Per non dimenticare”, realizzato da Tiziana Arici, Gabriella Goffi e Roberto Sissa. Sull’opera, che rappresenta il cuore pulsante della città che non dimentica, gli studenti e i cittadini potranno scrivere un proprio pensiero con le matite distribuite.

Inoltre, dal 28 maggio al 20 giugno, presso “Laba Artist House” di corso Mameli, sarà allestita la mostra “La memoria dello sguardo” a cura del collettivo "Diaphragma Fracti”, composto da Martina Cemin, Lucrezia Carne e Federica Pasquali. Oltre all’inaugurazione, prevista il 28 maggio alle 19, si terrà anche un momento di intrattenimento. L’esposizione, che comprende 23 lavori delle allieve del dipartimento di fotografia della Laba, ospiterà, fino al 20 giugno, la matita di Malagigi. Infine si rammenta che nella giornata del 28 maggio, dalle 17 alle 23, si svolgeranno le iniziative organizzate dal comitato “PiazzadiMaggio”.

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  1. dopo più di 40 anni ne stiamo ancora parlando senza conoscere i nomi dei colpevoli, e questa è giustizia? siete fuori tempo massimo

  2. sono l’unico a cui della strage non importa nulla? non credo, e qui si spendono ancora soldi per trovare una verità che alla maggior parte degli italiani non interessa nulla

  3. Il tuo è un commento pragmatico e profondo, profondo come il buco nero che devi avere al posto del cervello. Prima di fare questi ragionamenti ascolta un consiglio, togliti le scarpe così fai prendere aria al cervello.

  4. Che dire se uno squallido fascista prova a commentare i post nel giorno dell’anniversario della strage? La differenza non la fa solo il cervello, ma principalmente il fatto di essere una povera testa……

  5. Messaggio assai attuale: il passato, qualsiasi passato, non ha valore alcuno nemmeno difronte alla morte di innocenti civili. Conta solo il presente, subito rappportato al mero calcolo economico o monetario, magari il presente fatto di successo, di ciò che si ha anzichè di ciò che si è, di apparire anzichè essere, di simulacri anzichè di realtà, di accidenti anzichè di sostanza. Molto bene: su queste basi il futuro sarà ancora più vuoto ed incerto in un Paese che si è totalmente smarrito.

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