Tav, si allontana l’ipotesi-shunt verso Montichiari

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La Commissione Trasporti della Loggia, andata in scena ieri, è stata occasione per rendere nota un’importante novità in merito all’Alta Velocità ferroviaria. La notizia riguarda lo shunt, il collegamento veloce che bypasserebbe la città deviando i treni verso Montichiari: Rfi, Rete ferroviaria italiana, ha avviato uno studio di fattibilità per ragionare sull’accantonamento dello shunt in favore di un passaggio sul capoluogo. 
Commenti ufficiali da parte dell’amministrazione monteclarense ancora non ce ne sono, positivi invece i riscontri nella Giunta della Loggia, da sempre favorevole al passaggio su Brescia e dunque sull’affiancamento (quadruplicamento) della nuova linea a quella storica sulla direttrice Milano-Venezia. Tre le conseguenze principali del nuovo progetto, se dovesse andare in porto: la nuova centralità assunta della stazione ferroviaria di Brescia, che vedrebbe transitare almeno 30-35 treni (veloci) in più al giorno, il risparmio complessivo stimato tra i 700 e gli 800 milioni di euro, che a questo punto Brescia chiederebbe di investire sulle linee attuali (collegamento ferroviario Brescia-Montichiari attraverso il potenziamento della linea storica Brescia-Parma, collegamento tra la Milano-Venezia e la Brescia-Iseo-Edolo, potenziamento delle linee storiche Brescia-San Zeno e Cremona-Olmeneta) e la fine delle illusioni di un coinvolgimento forte di Montichiari, che però innanzitutto non avrebbe avuto la fermata dei treni veloci, e poi potrebbe ricavere benefici se venisse potenziata la linea Brescia-Parma e venissero create fermate al Centro Fiera e all’aeroporto.
(red.)

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  1. a mio avviso una linea alta velocita che pasava vicino all’aereoporto avrebbe potuto aiutare la struttura a ad avere un bello slancio….ma pare che questo aeroporto non importa a nessuno….forse è meglio chiuderlo

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