Valerio Valenti, trapanese, esperto di migranti: è lui il nuovo prefetto

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Sopo un anno e mezzo alla guida della "Direzione centrale per gli affari generali e per la gestione delle risorse finanziarie e strumentali", all’interno del "Dipartimento per le libertà e l´immigrazione", arriverà a Brescia dove sarà il primo rappresentante dello Stato. E’ Valerio Valenti, nominato ieri dal Consiglio dei ministri, il nuovo prefetto della città, sostituto della dimissionaria Livia Brassesco. 
Trapanese, 56 anni, dopo la laurea in Scienze politiche presso l’Università di Palermo inizia a lavorare per lo Stato nel 1986 come Commissariato di Governo presso la Regione Liguria. Viene trasferito dopo qualche anno in Prefettura nella sua città, dove viene nominato commissario prefettizio presso Campobello di Mazara, comune sciolto per mafia (1996-1997). Nel 2000 viene nominato vice prefetto aggiunto presso la provincia di Piacenza, un anno dopo è messo a capo della segreteria del sottosegretario all´Interno Antonio D´Alì (D´Alì qualche tempo dopo venne inquisito per concorso esterno in associazione mafiosa, al termine del procedimento il senatore Pdl fu assolto, con una parte dei reati che cadde in prescrizione). Nel 2006 diventa capo di Gabinetto presso la prefettura di Firenze, nel 2010 vice prefetto vicario a Venezia, a inizio 2012 torna al sud dove diventa presidente della "Commissione incaricata di accertare la sussistenza di tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell´Amministrazione comunale di Reggio Calabria", pochi mesi dopo però, a marzo, viene nominato prima prefetto presso la prefettura di Bolzano, poi commissario di Governo per i migranti. Non è da escludere che tra le motivazioni per la scelta di mandarlo a Brescia ci sia la sua conoscenza del settore immigrazione.
(red.)

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