Asfalto in Corso Magenta, Castelletti: strada ora sicura, nel 2016 il porfido

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(a.m.) Dopo l’attacco sollevato da Lega e Forza Italia, sono corse anche su Facebook le critiche alla nuova pavimentazione che è stata fatta in corso Magenta: in questi giorni di lavori in corso, l’asfalto ha coperto il porfido, posto, nella via del centro, circa 15 anni fa. Ma ai cittadini questa "cementata" pare proprio non piacere e si sono rivolti direttamente alla giunta via facebook, in particolare al Vice sindaco Laura Castelletti, sempre molto attiva e interattiva sui social.

A uno e più facebookiani che le chiedevano ragione di questa scelta la Castelletti ha risposto con un lungo post, dove ha ribadito che "il porfido in città è un eredità della prima Giunta Corsini (si parla di circa 15/20 anni fa), da allora è stata fatta solo qualche manutenzione e ora, è evidente, i nodi arrivano al pettine". Il vicesindaco sottolinea come i danni prodotti dal deterioramento della prima pavimentazione siano stati ingenti, con buche profonde, percorsi sconnessi e sollevamenti che mettevano a rischio la sicurezza di passanti e vetrine. "Intervenire è dunque stato necessario. – ribadisce la Castelletti – Per farlo si è tenuto conto sia delle risorse a disposizione dei Lavori Pubblici (scegliere come procedere non è stato semplice avendo la “coperta corta” del bilancio) che delle priorità (sicurezza)". Snocciolati anche i numeri:  200 metri di Corso Magenta in porfido costano più di 10 volte di quanto costa la stessa metratura in asfalto.

Infine la Castelletti rassicura: "Al momento mettiamo in sicurezza la strada, il prossimo anno si procederà con il ripristino del porfido, sapendo che l’asfalto così steso non danneggia il materiale sottostante più di quanto il traffico quotidiano. Lo stesso ragionamento è valso per il tratto di Via Trieste tra via Agostino Gallo e Via Gambara dove lo scorso anno l’hanno fatta da padrona le pezze d’asfalto su porfido, il tutto per evitare che i bambini in uscita dalle elementari Tito Speri diventassero bersagli dei sanpietrini, e che nei prossimi giorni tornerà alle sue antiche caratteristiche. Nel frattempo lo stesso trattamento, esteticamente questionabile delle pezze d’asfalto, la via lo subisce nel tratto tra via Gambara e piazza Tebaldo: il prossimo anno tornerà a essere interamente porfido. Idem per contrada del Carmine".

Anche l’amministrazione ribadisce in un comunicato la sua posizione, sottolineando che "la scelta di procedere con l’asfaltatura è stata dettata da esigenze di sicurezza per pedoni e ciclisti. La pavimentazione in porfido, nel corso del tempo, ha subito un notevole degrado che si è particolarmente aggravato negli ultimi mesi". Nella nota si sottolinea come l’inverno scorso, siano state eseguite ampie chiusure con asfalto invernale per fronteggiare il pericolo causato dalle pietre che, non più ancorate alla propria sede, venivano scagliate a lato della strada dal passaggio dei veicoli, con ovvio pericolo per i passanti.

 

"Il futuro di corso Magenta è sicuramente legato allo sviluppo dei progetti che riguardano l’attigua piazza Arnaldo. – si legge – Infatti, l’istituzione della “Zona 30” a traffico limitato, il trasferimento a breve dei plateatici sulla sede stradale e il rilancio del Mercato dei Grani, imporranno una riflessione sulla possibile pedonalizzazione di piazzale Arnaldo e sul conseguente ridisegno della mobilità. Dovrà quindi essere aperto al più presto un confronto con la Soprintendenza per definire linee d’intervento condivise sui percorsi dei mezzi pubblici in centro storico, tenendo conto che il transito di tali veicoli incide pesantemente sulla tenuta del manto stradale". 

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