Progetto contro la ludopatia, Desenzano capofila

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Si comincia con pochi spiccioli e si finisce col dilapidare i risparmi in banca e mandare in crisi la propria vita e la propria famiglia. La ludopatia non è solo un fenomeno sociale, ma una malattia che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse con gravi conseguenze personali e sociali, che cominciano col trascurare la propria salute e i propri cari fino alla perdita di tutti i propri averi. Nel cervello del giocatore si accende un interruttore che porta il ludopatico a sfidare continuamente la fortuna attraverso slot, vlt, lotto, gratta&vinci, poker, scommesse, bingo o altro, dopo aver provato l’ebbrezza di una vincita, anche piccola. In Italia, secondo dati recenti (fonte Eurodap), ne soffre una persona su due. È evidente come possa essere considerato un “disturbo di salute pubblica”. E sono soprattutto le categorie più deboli, come disoccupati, pensionati, casalinghe e anche giovani, a cadere nella “trappola” dell’azzardo.

La corretta informazione e azioni preventive sono quanto mai urgenti e fondamentali. Motivo che ha spinto il Comune di Desenzano a essere capofila di un progetto contro le ludopatie. «Il fatto d’aver ottenuto anche un finanziamento dalla Regione Lombardia ci dà la possibilità di agire a livello distrettuale e di avere strumenti efficaci per la prevenzione, l’individuazione e il sostegno al problema», commenta l’assessore ai Servizi sociali Antonella Soccini.

Nel programma sono coinvolti numerosi soggetti del Garda bresciano (Distretto 11): oltre ai singoli Comuni, lo Sportello Basso Lago, l’Unione Comuni della Valtenesi e la Comunità Montana Alto Lago.

L’obiettivo primario, evidenzia il sindaco Rosa Leso, «è di costruire una rete di collaborazione tra enti pubblici, associazioni e scuole del territorio gardesano al fine di condividere una linea d’intervento unica in ambiti prioritari per la prevenzione delle ludopatie».

“Elaborare strategie preventive, di informazione e sostegno affinché i cittadini siano in grado di conoscere, evitare e/o contenere eventuali attività connesse al gioco d’azzardo”. Questa è la finalità espressa nel progetto che ha ottenuto, nel bando regionale “Progetti contro le ludopatie, a tutela del risparmio e per prevenire le truffe”, un contributo di 50mila euro su un totale di spesa stimata di 64mila euro.

Più nello specifico, l’iniziativa punta a formare adulti moltiplicatori della prevenzione, ovvero operatori del terzo settore, volontari, insegnanti, studenti, agenti di polizia locale e associazioni sportive che siano a contatto con le varie fasce della popolazione più esposte al rischio. Attraverso vari canali (incontri a tema come serate, eventi territoriali, assemblee scolastiche, materiale informativo cartaceo e online con particolare attenzione a internet e ai social network), si cercherà di mettere in evidenza i rischi personali, economici, familiari, lavorativi e sociali connessi al gioco d’azzardo.

Tra i maschi in genere il disturbo inizia negli anni dell’adolescenza, mentre nelle donne tra i 20 e i 40 anni.

Finalità del progetto gardesano è anche quella di rafforzare le competenze di vita, insistendo sul valore del denaro, sui valori del benessere personale e sociale, sull’assertività, sulle relazioni e sulle emozioni. I cittadini del territorio dovranno essere adeguatamente informati in merito alla presenza di sportelli di sostegno per soggetti a rischio e loro familiari e di servizi di cura specialistici presenti sul territorio. Per questo saranno anche attivati punti di ascolto e orientamento, per individuare in maniera più rapida situazioni problematiche e prevenire così l’aggravarsi di casi personali e/o familiari.

Inoltre, sempre in un’ottica preventiva, aggiunge l’assessore Antonella Soccini, «insieme alle istituzioni sarà avviato un tavolo di lavoro aperto al territorio e agli esercenti, per elaborare un codice etico sul gioco d’azzardo, da sottoporre agli esercenti per una loro condivisione e applicazione. Sono previste anche attività formative rivolte a operatori di sportelli welfare, comuni, polizia locale, avvocati, medici di base, bancari, insegnanti, studenti ed esercenti».

Un’eventualità è quella di realizzare una mappatura delle slot presenti sul territorio. Si pensi che in Italia, secondo una recente ricerca di Codacons, è presente una slotmachine (legale) ogni 150 abitanti.

Le molteplici azioni previste nel progetto saranno coordinate dal Consorzio “Gli Acrobati Onlus” (www.smigliacrobati.it), che gestisce un Servizio multidisciplinare integrato (Smi) rientrante nei Servizi specialistici del Dipartimento delle dipendenze.

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