Brescia, scatta la psicosi da violenza sessuale sui cani: ma non c’è nessun maniaco

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(e.bentivoglio) Continua l’allarme a San Polo dopo le notizie dei due cani husky che sarebbero stati rapiti, narcotizzati e violentati sessualmente. Nonostante nel primo caso non ci siano certezze (ma fonti ben informate lasciano intendere che non ci sia stata violenza) e nel secondo è stata addirittura la veterinaria del cane a confermare a BsNews.it che “non c’erano i presupposti per pensare ad alcuna sedazione da Valium o violenza”, la psicosi da zooerastia (la pratica parafiliaca umana di accoppiarsi o avere rapporti sessuali con animali) inizia già a farsi sentire.

Su Facebook ieri è comparsa l’immagine di un cartello scritto a penna dove qualcuno si premurava di mettere in guardia i padroni dei cani da possibili molestatori seriali: “Attenzione, dopo i due casi di violenza sessuale su due animali (vedi Bresciaoggi di sabato e domenica) chiediamo a coloro che notano qualcosa di strano di chiamare subito i Carabinieri o la Polizia Locale e di avvisare dell’accaduto tutti coloro che possiedono un cane (tipo amici o vicini di casa) – e poi l’appello ai proprietari dei cani – La notte non tenete fuori i vostri animali, sono in pericolo. Chiediamo la collaborazione di tutti”.

Nel quartiere di San Polo di certo sono in molti ad aver adottato misure “straordinarie” per difendere i propri animali dal rischio di essere rapiti, ma visto che i casi di violenza non sono mai stati confermati o addirittura smentiti è improbabile che esista un molestatore animale che si aggira per la città alla ricerca delle sue vittime.

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