La macchia oleosa comparsa nel lago d’Iseo allarma Legambiente

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Stamane è stata avvistata una grande chiazza nel lago tra Marone e Pilzone sulla costa bresciana. Sulla riva, inoltre, si trovava una lingua grigiastra non ben individuata di probabili scarichi fognari non funzionanti. La macchia era già stata avvistata e segnalata a SOS Goletta Legambiente nella giornata di ieri.

Allo stesso tempo una ruspa ha cominciato i suoi lavori sopra Riva di Solto, sponda bergamasca, davanti al castello Zorzino. “E’ inammissibile che il lago d’Iseo continui ad essere considerato un luogo dove scaricare sostanze inquinanti e senza trattamento o, peggio ancora, scarti di lavorazione di aziende zootecniche operanti sul territorio – si legge in una nota di Legambiente – Per la tutela del lago va ridata priorità alla salvaguardia paesaggistica e dello scenario lacuale. Fogne e depuratori vanno messi sotto controllo e fatti funzionare, visto che in bolletta gli abitanti del lago pagano anche la depurazione”. Nonostante il ricorso al Presidente della Repubblica contro la nuova maxiresidenza autorizzata davanti al Catello di Zorzino, Legambiente ha organizzato un sit-in sabato prossimo 18 luglio alle 11 a Riva di Solto e “contro i continui inquinamenti del lago – continua – Avanti così non solo perde la sua qualità ambientale lacustre, ma la competitività turistica che andrebbe invece valorizzata”.

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