Malghe in Festa, il 26 luglio al Parco dell’Adamello

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Saranno loro, le malghe dell’Adamello, testimoni silenziose delle millenarie attività zootecniche alpine che in queste valli da secoli l’Uomo conduce, le vere protagoniste della seconda edizione di “Malghe in Festa” giornata promossa dall’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura – in collaborazione con il Parco dell’Adamello – e dedicata a questi straordinari laboratori di “sostenibilità” ad alta quota. “La zootecnia di montagna chiede ancora di essere riconosciuta e valorizzata – spiega Mauro Canziani di Uomo e Territorio Pro Natura – Per questo, come associazione abbiamo avviato da tempo strategie alpine e territoriali locali coerenti con il moderno approccio della Landscape Scale Conservation ovvero della conservazione applicata a scala di paesaggio. Nella media Valle Camonica abbiamo lanciato – insieme ad alcune amministrazioni locali, ai conduttori delle malghe e dei rifugi, alle associazioni e ad alcuni operatori economici locali – il Programma Territoriale Nelle Terre dell’Orso, al quale si legano anche il Programma Vivere le Alpi, il Programma Alpino Uomo e Grandi Carnivori e il Progetto Stambecco Adamello, che coniugano conservazione della natura, economie locali e qualità della vita delle comunità locali”.

Il Programma ha dato vita a due intensi tavoli di lavoro permanenti legati ad altrettanti progetti locali: Valli di Saviore, le Valli dei Re e Paspardo nel cuore, entrambi entrati nei mesi scorsi all’interno del network internazionale di Rewilding Europe.Le comunità locali sono al centro dei programmi  territoriali, le protagoniste di questa nuova esperienza di custodia del territorio e delle sue risorse, per le generazioni attuali e per quelle future.

In questo senso le malghe, oggi come ieri, rappresentano un ideale punto di incontro tra attività economiche sostenibili e conservazione della biodiversità, tra sviluppo del turismo naturalistico e salvaguardia delle risorse naturali, culturali ed identitarie, giocando un ruolo strategico nella gestione del delicato, complesso e talvolta estremo ambiente alpino.

Esse ospitano anche alcune vere “leccornie” riconosciute e tutelate dai Presidi SlowFood e inserite nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali lombardi, come il Fatulì della Val Saviore, un antico e prelibato formaggio prodotto con il latte della Capra bionda dell’Adamello, una razza autoctona in pericolo di estinzione o il celebre Silter. E proprio la degustazione dei prodotti d’alpeggio sarà la ciliegina sulla torta della Festa, mentre i più piccoli potranno cimentarsi in divertenti giochi a tema oppure, ancora, in piccoli osservatori della straordinaria biodiversità alpina!

Le malghe aderenti all’iniziativa sono la Malga Salarno – Val Salarno di Saviore dell’Adamello; la Malga Adamè – Valle Adamè di Saviore dell’Adamello;

Per informazioni e prenotazioni contattare il Centro Faunistico del Parco dell’Adamello, gestito dall’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura Ente gestore con il contributo del Parco dell’Adamello e del Comune di Paspardo.

 

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