Sirmione, l’opera di Yoko Ono Dream coperta da un incubo

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Sogno contro incubo a Sirmione. L’installazione di Yoko Ono era semplice e chiara: un cartello bianco e cinque lettere che composte diventavano Dream. Ma a qualcuno questo "sogno" non è affatto piaciuto e, vuoi per provocazione vuoi per semplice gesto vandalico, ha deciso di coprire l’opera dell’artista, una delle tante della manifestazione Piattaforma aperta titolata CiboMente, con un telo con la scritta nera "Nightmare", incubo. Sono ora in corso le indagini per scoprire i colpevoli dell’incubo artistico. 

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  1. Un telo nero ad occultare un cartello bianco sarebbe un atto vandalico? Aldilà dell\’atto \”vandalico\” (uso le virgolette perché mi sembra esagerato chiamare questo gesto vandalico, immaginando che il telo sia stato soltanto appoggiato sopra e quindi facilmente rimovibile, ma magari mi sbaglio) qualcuno potrebbe spiegarmi quale sarebbe il valore artistico di un cartello bianco con una parola scritta sopra in stampatello? A questo punto qualsiasi cartellone pubblicitario serigrafato sarebbe un masterpiece. Se questa è l\’arte moderna immagino che molti artisti del passato, da Leonardo a Michelangelo come pure Bosch o moltissimi altri si stiano rivoltando nella tomba. Potrebbe essere questa una spiegazione ai frequenti movimenti tellurici che si verificano nel mondo. E pensare che ci sono tantissimi artisti di strada di talento che lavorano nel\’ anonimato…

  2. MA COSA MI RAPPRESENTA? Anch’io riesco a stampare un foglio in a4 e scriverci in mezzo na parolina in nero tutti riescono a farlo -.- boh non m trasmette emozione ne nulla pare un normale cartello pubblicitario stradale privo di sensi mah

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