Areu Brescia, il governatore Maroni: il numero unico 112 ha migliorato il servizio

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"Alla domanda se sono allo studio da parte della Regione misure per far fronte ai disagi evidenziati, la risposta e’ positiva e si fonda sulle operazioni messe in campo da AREU: continua attenzione alla formazione degli operatori, monitoraggio dei tempi di presa in carico della chiamata da parte della Soreu Alpina, avvio di un percorso di miglioramento e valutazione, sulla base dei dati e delle registrazioni, dei rarissimi casi in cui ci sono state doppie attivazioni o altre criticita’ segnalate, a fronte peraltro di migliaia di interventi di soccorso in quell’area". E’ la risposta data ieri nell’Aula di Palazzo Pirelli dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a un’interrogazione presentata dal consigliere Michele Busi circa il servizio Areu118 sul territorio bresciano.

PREMESSA NECESSARIA – La valutazione dell’efficacia del servizio di emergenza urgenza (soccorso sanitario) sul territorio ha come presupposto, ha spiegato il Governatore, "la corretta conoscenza di come questo processo si articola: e’ quindi necessario ripercorrere in ordine cronologico gli step di questo processo articolato, che non puo’ essere semplicisticamente valutato in termini di ‘allungamento dei tempi di soccorso’".

IL PRIMO CONTATTO DELL’UTENTE – Gli operatori della Centrale Unica di Risposta NUE 112, ha osservato Maroni, "raccolgono tutte le chiamate di soccorso e hanno il compito di smistarle a chi di competenza per funzione e territorio. La formazione cui sono stati sottoposti e’ stata lunga e molto selettiva e ha avuto come risultato operatori preparati e capaci. E’ vero che il contatto successivo con la Sala Operativa del 118 viene rimandato di alcune decine di secondi (meno di 60, ma dipende molto dai tempi di risposta delle Forze di secondo livello, ovvero 118 ma anche Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco) ma in compenso si hanno due garanzie che in passato non c’erano: la garanzia di una risposta sempre e la garanzia che alla Centrale di secondo livello (in questo caso la Sala Operativa regionale – Soreu Alpina) viene passata la scheda con i dati del chiamante, il motivo della chiamata, e anche la localizzazione, elemento cruciale per un intervento di soccorso rapido ed efficace".

MASSIMA TRASPARENZA – "Questo sistema di assoluta trasparenza, che si basa su registrazioni puntuali della fonia e dei dati informatici e sulla pubblicazione giornaliera di un dettagliato bollettino – ha sottolineato il presidente lombardo – mette in evidenza anche gli eventuali errori. Non si nega che ci possano essere, cosi’ come si verificavano anche in precedenza (ma non erano messi in evidenza da dati pubblicati), ma di sicuro non vanno considerati indice del malfunzionamento complessivo del servizio, dal momento che riguardano una infinitesima parte del totale degli eventi gestiti".

I TEMPI DI RISPOSTA – Per quanto riguarda i tempi di attesa nella risposta del NUE 112, ha fatto sapere il Governatore, "i dati aggiornati quotidianamente dai nostri bollettini indicano un tempo medio di risposta inferiori ai 5 secondi, pari a uno squillo piu’ relativa pausa. Uno degli aspetti piu’ performanti del NUE 112 e’ proprio la garanzia di una risposta sempre, e di una risposta rapida. In epoca ‘pre NUE’ non era certo cosi’: non sempre al cittadino veniva data una risposta e neppure si sapeva quante erano le chiamate perse. E’ invece in parte vero che i tempi di presa in carico della chiamata da parte della SOREU Alpina presentano ulteriori margini di miglioramento, in merito ai quali AREU ha gia’ avviato un percorso di lavoro".

DOPPIE ATTIVAZIONI – Sulle presunte ‘doppie attivazioni per i medesimi interventi’ e ‘sull’invio indiscriminato di mezzi avanzati’, ha aggiunto Maroni, "ci sarebbe da discutere caso per caso, valutando quello che e’ realmente accaduto, sulla base dei dati in nostro possesso e sulle registrazioni. In definitiva si ribadisce che l’introduzione del Sistema 112 ha permesso di ridefinire il processo del soccorso affidando ogni ‘pezzo’ della filiera del soccorso alle figure piu’ appropriate e competenti. Non a caso questo modello organizzativo lombardo e’ stato individuato come il riferimento nazionale per l’estensione su tutto il territorio del Nue 112".

 

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