Abolizione tassa prima casa, Massetti (Confartigianato): Renzi pensi prima alle imprese

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato che il 16 dicembre sarà l’ultimo giorno in cui si pagherà la tassa sulla prima casa.  Un primo passo lungo la strada dell’abolizione dei balzelli, che ha già in agenda due date: l’intervento sull’Ires nel 2017 e quello nel 2018 sull’Irpef. Ma dal fronte imprese, Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia e Lombardia sollecita piuttosto una sana e significativa manovra sul lavoro.

«Certo – prosegue Massetti – sarebbe assurdo e irresponsabile non essere d’accordo con il taglio delle tasse, ma invece di insistere sulla diminuzione dell’imposta sulle abitazioni – che tende ancora una volta a favorire i grossi patrimoni e non la classe media impoverita dalla crisi economica – sarebbe meglio concentrarsi sull’impresa, perché come le persone, anche le aziende chiedono tasse ridotte e semplici da pagare».

Conclude Massetti: «Le tasse su impresa e lavoro si devono e si possono diminuire, come in Spagna e Inghilterra, dove le aziende hanno avuto attenzioni considerevoli. Se prendiamo a riferimento l’Effective Tax Rate, la pressione fiscale rispetto all’imponibile, l’Italia è prima in Europa con il 58% e la Spagna è al 29%, mentre per quanto riguarda il Total Tax Rate, la pressione fiscale totale sulle imprese, l’Italia è al 65,8% mentre la Spagna è al 58,6%. Tagliare gli sprechi e la spesa pubblica, lotta alla burocrazia, semplificazione fiscale e riduzione drastica delle tasse per le aziende è la strada giusta da percorrere, ma bisogna perseguirla».

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  1. Dov’è andato il pd che criticava Berlusconi quando voleva togliere l’Imu sulla prima casa e continuava a sentenziare che non era giusto che le ville non pagassero e andava modulata così le loro catapecchie non pagavano mentre quelle dei ricchi sì e gridava allo scandalo? Per la scadenza elettorale il bimbo Renzi sta regalando altri contentini, tipo democristiani di orrenda memoria….

  2. Il Sor Massetti, parlando di tasse e suggerendo la strada da perseguire, si è (casualmente?) dimenticato di citare la lotta ad elusione ed evasione fiscale e contributiva, piaghe che danneggiano tutta la collettività e gli imprenditori onesti. Magari, tra i dati che si riferiscono ad altri Paesi, avrebbe potuto citare proprio quelli relativi ai tassi di evasione.

  3. Meno tasse meno evasione! Dovessero pagare tutto lavorerebbero solo per lo stato! Smettiamola con questa cosa dell'evasione quando i primi a rubare sono i politici! Italioti!!!!

  4. Per quanto ripetuta da decenni, questa tesi del “se le tasse fossero più basse tutti le pagherebbero” non è convincente: gli imprenditori dicevano che “non potevano assumere” perché i contratti di lavoro erano troppo onerosi e rigidi e perché era difficile licenziare: sono state inventate ed introdotte le forme più perverse di precariato, dal lavoro interinale ai co.co.co, co.co.pro, ai dipendenti mascherati da partite iva ecc., eppure i posti di lavoro non sono aumentati, anzi… Semplicemente i cosiddetti imprenditori hanno abusato alla grande di ogni possibilità per sfruttare sempre di più. Anche ora che il lavoro a tempo indeterminato è stato, di fatto, abolito con la boiata del Jobs Act che consente di licenziare a piacimento senza neppure indennizzare i lavoratori, semplicemente i contratti precedenti sono trasformati in altri ancora più convenienti… Il problema è la classe imprenditoriale rapace ed antisociale, checché ne dicano i suoi rappresentanti.

  5. Renzi copia da Berlusconi ? Renzi è un Berluschino e chi non se ne è ancora accorto se ne accorgerà nei prossimi tre anni. Ha un’ unica luce che lo ispira e lo guida, quella del braccio destro Yoram Gutgeld: doppia nazionalità (israeliana e italiana) per più di quattro lustri alla guida di McKinsey Italia, principale società di consulenza strategica a livello mondiale. Oggi Gutgeld (il cognome tradotto in italiano fa…buon denaro) è parlamentare del PD ed è responsabile di tutti cantieri tematici di lavoro che supportano l’intera attività di governo. Ne vedrete delle belle, credetemi…

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