La moda al telaio tra India e Italia, a Brend i progetti bresciani

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La microimpresa tessile esempio di solidarietà, sostenibilità e occasione di lavoro per le comunità rurali dell’India. A conclusione della mostra “Tessile”, che terminerà domenica 27 settembre, Brend ha ospitato questa mattina un incontro per raccontare alcuni progetti di successo nati tra Brescia e l’India.

A fare gli onori di casa nelle sale di palazzo Martinengo Colleoni il vice sindaco di Brescia, Laura Castelletti, e il presidente del Comitato Piccola Industria di AIB, Giancarlo Turati, che in apertura ha sottolineato il contributo in termini di etica, lavoro e valore che le piccole aziende possono dare all’intera economia.

Paola Garibotti ha quindi parlato della sua avventura imprenditoriale, iniziata dopo un viaggio in India che l’ha spinta ad abbandonare la carriera di attrice per dar vita nel 2011 a Rosita G, brand specializzato nella produzione e commercializzazione di tessuti preziosi, realizzati a mano su telai tradizionali indiani da maestranze locali, oggi sempre più utilizzati dall’alta moda.

Stoffe uniche talvolta prodotte dagli artigiani della regione himalayana del Kumaon, che lavorano con la Ong Avani, fondata da Rashmi Bharti. Tra le attività della sua organizzazione, anche il recupero di antiche modalità di tessitura e tintura, con l’intento di sostenere lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni socio-economiche della popolazione, soprattutto femminile, dell’area. Negli anni Avani ha dato opportunità di lavoro a 20mila persone, favorendo la permanenza delle popolazioni nei villaggi rurali d’origine, dove ha contribuito anche a portare energia elettrica pulita con l’installazione e la manutenzione di migliaia di pannelli solari. 

Infine, Pia Cittadini, alla guida di Cittadini spa, ha raccontato come è nato il progetto sostenibile “Reti di solidarietà femminile” a Rameswaran, nella regione indiana del Tamil Nadu, dopo lo tsunami del 2004. Col suo know-how, l’azienda bresciana ha contribuito a realizzare un retificio per la produzione di reti da pesca in quella regione colpita dal disastro naturale, coinvolgendo direttamente i dipendenti nella formazione del personale indiano e nell’avviamento degli impianti.

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