Sul Garda un emporio della droga gestito da quattro giovani. Arrestati

0
Bsnews whatsapp

Quattro giovani bresciani residenti sul Lago di Garda sono stati arrestati e condannati per spaccio di stupefacenti. I quattro – due giovani di 23 e 24 anni e una coppia di 27 e 26 anni – rifornivano di droga le discoteche del Bresciano.

Tra le loro offerte, hanno fatto sapere i Carabinieri di Desenzano, c’era di tutto: dalla marijuana all’hashish, dall’ecstasy alla cocaina fino ai funghi allucinogeni. In totale i militari hanno sequestrato un chilo di droga. I quattro sono quindi stati processati e hanno patteggiato: per la coppia la pena è stata di cinque anni e quattro mesi da scontare ai domiciliari mentre i due giovani hanno patteggiato una condanna ad un ano e otto mesi, con pena sospesa.

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

  1. Rimandateli a casa loro maledetti stranieri. Ah sono italiani? Bhe allora, poverini, avranno i loro problemi, cerchiamo di capirli. Soprattutto i razzisti vi coccoleranno. PS: se i 4 criminali fossero stati stranieri la notizia sarebbe stata in primo piano, la canea razzista si sarebbe scatenata, la Beccalossi e la Bordonali avrebbero rilasciato dichiarazioni di fuoco. Invece tutto tace

  2. Tutto tace, vero. Anche per il patteggiamento, i domiciliari per due e la pena sospesa per gli altri due. Come dire che anche i quattro padani torneranno subito a gestire l'”offerta” a fronte di una “domanda” in crescita costante. Si alzi in piedi chi, per certi reati, vuol mettere mano al Codice Penale, inasprire le pene, garantirne la certezza, abolire il patteggiamento e azzerare la prescrizione. Dài, sono in 630 a Roma per legiferare, basta volere…

  3. Proprio perchè abbiamo già tanti delinquenti nostri (e naturalmente è colpa nostra perchè non abbiamo educato bene, la nostra società fa schifo) che non c’è bisogno di importarne altri dal resto del mondo (un mondo con una cultura migliore della nostra, con una società migliore ecc.).

  4. E infatti non vogliono, o meglio, una parte maggioritaria non vuole. Per quanto riguarda i padani la legge è uguale per tutti: come lo straniero entra la mattina ed esce la sera dal carcere, anche al padano tocca la stessa sorte, oppure a lui è riservata una pena diversa? Morale: siamo in Italia e tutto è permesso….

  5. “La legge è uguale per tutti”, siamo soliti dire. In realtà la vera dizione è:”tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge”. Ed anche qui ci sarebbe da meditare perchè se hai avvocati illustri e sborsi migliaiate di euro, puoi scovarti decine di cavilli da opporre ai giudici, puoi “tirare per le lunghe”, puoi barcamenarti tra ricusazioni e patteggiamenti, tra rinvii continui e termini di prescrizione ridicoli. Insomma, se puoi spendere hai pià probabilità di farla franca. Il tutto considerando le pene, che sono blande e non commisurate alla gravità di gran parte dei reati. Morale: anche in ciò siamo in Italia, ovviamente…

  6. E aggiungo, non solo se hai i soldi, ma se la questione diventa politica. In quel caso hai ancora più possibilità di farla franca e sia a destra che a sinistra gli esempi abbondano.

RISPONDI