Manifesti provocatori di Forza Nuova, Cgil: no a posizioni retrograde e razziste

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La scorsa notte manifesti firmati Forza Nuova riportanti la scritta «Regalasi cittadinanza italiana» sono stati attaccati sulle vetrate delle sedi di Gardone, Lumezzane e Villa Carcina della Cgil di Brescia.

La Cgil ha informato la Digos dell’episodio e sabato mattina, proprio a Gardone Val Trompia, sarà presente alla manifestazione organizzata da diverse associazioni e sindacati «Per una valle libera, democratica e solidale», finalizzata a dare voce e visibilità alle esperienze positive di microaccoglienza che da tempo sono attive in Val Trompia. “Se i percorsi di accoglienza sono doverosi nei confronti di uomini e donne in fuga da guerre e miseria, sul tema della cittadinanza la nostra posizione è chiara da tempo – scrive la Cgil in una nota – Partecipiamo alla campagna «L’Italia sono anch’io» con l’obiettivo di fare in modo che l’Europa sia uno spazio culturale e umano aperto, con un’identità plurale e dinamica, basata sul rifiuto di ogni forma di discriminazione e sul ripudio della xenofobia e del razzismo. È in questo solco che riteniamo che il percorso di cittadinanza legato allo Ius Soli sia un primo passo utile al riconoscimento di parità di diritti e doveri per centinaia di migliaia di persone nate in Italia (più di trentamila solo in provincia di Brescia) da genitori che in questo Paese risiedono da anni”.

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UN COMMENTO

  1. Se il cosiddetto “ius culturae” valesse anche per gli italiani, chissà quanti perderebbero la cittadinanza! A partire da quelle “menti” di Forza Nuova, Casa Pound e fasciste vario.

  2. Certo che la Cgil non perde occasione per tacere, prendono posizione solo per puro interesse: data la loro emoraggia di tesserati, quale miglior soluzione degli immi? Bravi bravi, continuate così

  3. Infatti dal 1861 ci hanno imposto di far parte di uno stato che noi non volevamo e i risultati di questa unità mai avvenuta da parte della gente si vedono ancora oggi.

  4. Mi fa specie il motto della Cgil: “L’Italia sono anch’io”. Ma se continuate a sbandierare l’Europa e ritenete superati i concetti di nazionalità (di autoritaria e fascista memoria) cosa continuate a dire Italia. Dite non esiste l’Italia, esiste un continente chiamato Europa e noi ci sentiamo europei, non italiani. E’ limitativo, no? Oppure, come sempre per voi, fa comodo?

  5. Ma cosa volete che interessi al sindacato sinistro l’Italia o l’Europa, a loro interessano solo le tessere, come ai preti i soldi. Siccome ormai da tempo immemore non sono più credibili con noi che sappiamo il perchè esistono, come i preti, allora si rivolgono ai soliti poveri che hanno bisogno. Ma vi seguono solo per quello, non perchè sono convinti. Ma a voi non interessa, basta portare via anche se va a scapito delle generazioni future. Il comunista infatti vive sempre e solo il presente, al futuro non ci pensa, saranno gli altri a pensarci….

  6. La solita retorica immigrazionista piagnucolosa…..i buonisti di oggi saranno i più “cattivi” domani…..chi è causa del suo mal dolga se stesso.

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