Porto d’armi più facile o no? Ecco due opinioni a confronto

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Paura dei terroristi, paura di ladri e rapinatori. Paura. Gli ultimi episodi di cronaca hanno riportato all’attenzione dei cittadini la questione della sicurezza e di un più facile accesso alle armi. Da una parte c’è che chi vorrebbe più libertà di difendersi da parte dei cittadini, dall’altra chi considera questa ipotesi peggiorativa. BsNews.it ha dato voce a entrambi:

PRO

Cosa sarebbe successo al teatro Bataclan se qualche spettatore fosse stato armato? Sarebbe cambiato qualcosa? Forse no, ma non peggio di come è andata. Penso con rabbia a questi assassini che potevano con calma mirare e ricaricare, ricaricare e mirare, per fare una strage di agnelli come non si era mai vista. Senza timore di alcuna reazione se non il terrore e la fuga, come un lupo dentro il gregge. Ma i governi europei considerano pericolose le armi solo quando queste sono in mano ai comuni cittadini, quasi questi fossero dei minori senza responsabilità. Certo, l’esempio statunitense non è certo da imitare, i controlli prima di concedere un porto d’armi per difesa personale devono essere severi e soprattutto di sostanza e non burocratici, ma quando il cittadino non è affidabile può combinare disastri anche con un piccone, con un coltello, con un altoforno, dell’acido o con delle fascette di plastica. Si può fare una strage con un’auto, con un prodotto chimico o con una lattina con glicerina e acido nitrico. Ci si può procurare un’arma con matricola abrasa a 400 euro e fare quello che ci si è prefissi senza alcun permesso o autorizzazione. No, non credo che usare le armi per difendersi da un furto sia morale, ma quando viene messa in grave pericolo l’incolumità tua, di tuoi parenti o comunque di chi ti è vicino, dovremmo avere la libertà quantomeno di provare a difenderci.

Steelsky

CONTRO

I dati parlano chiaro. Esiste una correlazione forte fra le morti per omicidio e il possesso di armi da fuoco. Dunque più armi in circolazione, anche legali, significano più morti, più paura e più insicurezza. Il confronto tra Usa e il resto del mondo Occidentale lascia poco spazio alle interpretazioni. Nel 2013, secondo le statistiche ufficiali, in Usa sono morte 33.636 persone a causa delle armi da fuoco. Inoltre, dal 1982 al 2012, negli Usa si sono verificati almeno 61 omicidi di massa con armi da fuoco (nella maggior parte dei casi possedute legalmente) in ben 30 Stati. Lo stesso presidente Obama, citano diverse fonti, ha spesso ricordato che negli Usa con le armi si uccide 297 volte in più che in Giappone, 49 volte in più che in Francia e 33 volte in più che in Israele. Negli Usa, infatti, la media è di 3,7 omicidi per arma da fuoco ogni 100mila abitanti (le armi in circolazione sono dai 270 ai 310 milioni). In Italia di 0,68 ogni 100mila abitanti: un dato alto, in cui certo incide il “valore” mafioso. In Germania di 0,23, in Uk 0,07, in Francia 0,05, in Giappone 0,01. Fin qui i numeri: non certo le opinioni, le considerazioni sul fatto che un’arma in mano a un incapace sia un problema grave non meno grave di metterla in mano a un mafioso o i ragionamenti dettati dalla sola paura post attentato. Ma per riflettere sarebbe opportuno ricordare anche una celebre affermazione di Weber: “Lo stato è quella comunità umana, che nell’ambito di un determinato territorio, riesce a conquistare e a detenere il monopolio della violenza legittima”. L’alternativa allo Stato sono il terrorismo e il Far West.

Malaparte

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UN COMMENTO

  1. IO SONO PER PORTO D’ ARMI PIU’ FACILE. CHI VUOLA UN ARMA PER COMMETTERE REATI SICURAMENTE NON VA IN QUESTURA A FARE RICHIESTA E POI IN ARNMERIA….MA SA DOVE TROVARLA.

  2. PRO: attualmente ho un porto d’armi per uso sportivo, a Brescia (in pratica) non rilasciano porto d’armi da difesa), a Maggio 2015 c’è già stato un inasprimento delle regole per detenere presso proprio domicilio armi.
    In USA, Israele, Svizzera gli attentatori in qualche modo, ed in parte sarebbero forse stati abbattuti dai cittadini, provocando meno vittime (in Svizzera dalle finestre con fucili d’assalto di proprietà del governo federale, dati generalmente in affido presso il proprio domicilio a cittadini maschi dai 19 ai 30/50 anni di età (a seconda del grado nell’esercito), dopo tale età (al momento del congedo) l’arma a viene donata al cittadino che ne fa richiesta previa tassa di CHF 70 per togliere il tiro a raffica.

  3. In pratica se vedo un fatto del genere dalla mia finestra non posso intervenire (neanche volendo fare l’eroe) perché non posso sparare al di fuori del mio domicilio/proprietà (tranne poligoni TSN, poligoni tiro dinamico, caccia)………se scampo avrei il rimorso per sempre di non aver fatto niente.
    Certo se vedo aggredire i miei parenti me ne sbatto e se scampo andrei a processo….ridicoli .
    Questo Stato è liberale e legalitario solo con i delinquenti.

  4. Se vedi un fatto del genere non devi intervenire, perchè ci sono persone pagate per farlo e un porto d’armi non ci rende tutori dell’ordine. Se tutti facessero gli eroi in situazioni di pericolo, per come la vedo io, le vittime aumenterebbero. Adesso pongo una domanda: se la questione è la sicurezza, perchè mi auguro che nessuno voglia fare il porto d’armi per uccidere, ma per difendersi, come mai non sento mai parlare di armi non letali? Come quelle pistole con i proiettili di gomma che ti mettono ko peggio di un proiettile vero, oppure i taser…sono sempre armi di difesa efficaci, ma non letali eppure sembra che uno possa sentirsi sicuro solo con un’arma da fuoco.

  5. Il taser è comunque un’arma in Italia, i proiettili in plastica possono comunque essere letali, tutte e due sono classificate armi comuni da fuoco: ergo ci vuole il porto d’armi.
    Anche le armi ad aria compressa con energia maggiore di 7,5 joule necessitano di porto d’armi pur non essendo armi da fuoco, ma da sparo.
    Ok chiama le forze dell’ordine e nel frattempo guardi……arriviam o prima con mezzo BLS e mettiamo nel sacco eventualmente suo figlio….pronto per il funerale: l’importante è essere contenti.

  6. Non ho certo detto di sparare a vanvera: ho solo fatto alcune considerazioni.
    Nel la realtà non ho carichi pendenti, né precedenti penali, psicofisicamente sono a posto, pertanto dopo gli opportuni accertamenti il porto d’armi mi viene rinnovato.
    Mi esercito al tiro con armi lunghe e corte negli impianti permessi, mi mancano le esercitazioni con armi corte nel tiro dinamico.
    Ma tutte le leggi e procedure burocratico/sanitari e in Italia sono fatte per ostacolare il posseso/uso/porto d’armi regolamentare.

  7. Infatti il punto non è avere il porto d’armi o meno, il punto è come usarlo. Ripeto, se il problema è la sicurezza, ci si può difendere anche con armi non letali, eppure non ho mai sentito nessuno parlarne. Dire che anche un taser e una pistola a proiettili di gomma possono essere letali è esattamente come dire che anche un aereo può precipitare…l’aere o è progettato per volare ma questo non significa che non possa precipitare, un taser (o una pistola a gomma) è progettato per rendere inoffensivo il bersaglio senza ferire o uccidere, ma questo non significa che non possa uccidere. Per come la vedo io c’è un’enorme differenza tra un’arma letale e un’arma non letale, porto d’armi o no, io in casa mia non vorrei mai tenere un’arma vera, per un’arma di difesa non letale ci farei un pensiero.

  8. Abbiamo in Italia un 13% di popolazione che si dichiara pronta a votare Lega Nord (o sono scemi o non hanno mai sentito parlare Borghezio…), a questi aggiungiamo i fascisti assortiti che da Forza Nuova a Fratelli d’Italia portano qualche altro punto, mettiamoci anche quelli ancora più a destra che nemmeno votano e aggiungiamoli all’estrema sinistra, dal black bloc ai centri sociali; mettiamoci anche gli ultras del calcio e solo così tiriamo insieme una percentuale di popolazione notevolissima che non disdegna la violenza. E in questa situazione qualcuno vorrebbe diffondere il possesso legale delle armi? A me pare una follia.

  9. Testuali dal suo commento: progettato per rendere inoffensivo il bersaglio senza ferire o uccidere, ma questo non significa che non possa uccidere.
    Ma si rende conto che dopo la virgola nega ciò che ha appena scritto?
    ps: le ogive in nylon/teflon/plastic a vengono utilizzate in addestramento con i fucili d’assalto anche ora dalle forze armate….ma rimangono letali (chiaramente meno del piombo).
    Però rinuncio a continuiare perché non conosce né la legislazione vigente, né la meccanica/uso delle armi.

  10. Di sicuro non sono ne un esperto di armi, ne di legislazione sulle armi…ma di una cosa sono sicuro: i proiettili in gomma e i taser sono studiati per non essere letali. Se lei vuole mettere sullo stesso piano un’arma progettata per essere letale e un’arma progettata per non esserlo, ma che può esserlo se usata impropriamente (sparando in testa ad esempio), allora sono io a rinunciare a questa discussione.

  11. Insegnano a sparare alla testa solo ai malavitosi, e lo fanno preferibilmente contro bersagli indifesi, di sorpresa e alle spalle.A tutti gli altri insegnano a sparare dal bacino al torace, per fermare l’aggressore e perchè o colpi non possano colpire per rialzo o per sbaglio altri soggetti.
    Ma il quesito è: è giusto potersi difendere in maniera adeguata o no?

  12. Secondo me si deve distinguere il porto d’armi libero per strada a cui sono condrario, dalla detenzione di un’arma in casa propria. Io a casa mia vorrei essere libero di difendermi come voglio, non sentirmi in difetto (come accade oggi) di fronte ad un delinquente che parte già con l’ntento di delinquere. Oggi i delinquenti sono più protetti delle loro vittime. La difesa in casa propria deve essere legittima a tutti i livelli.

  13. Ogni cittadino se minacciato ha il diritto di difendersi se lo Stato non è in grado di proteggerlo dalla criminalità togliendo dalla circolazione i delinquenti abituali. Siccome è dimostrato che in Italia lo Stato non è in grado o non vuole fare ciò (basti pensare all’albanese condannato all’ergastolo evaso due volte rimasto ucciso durante una rapina la scorsa settimana) ogni cittadino onesto deve essere messo in condizione di potere difendere sè stesso, la sua famiglia e le sue proprietà. Tanto di questo passo al Far West ci arriviamo comunque.

  14. le armi libere sarebbero una follia, l’uomo è per sua natura troppo stupido…
    ritengo anche giusto che un cittadino italiano che ha ucciso un “presunto” delinquente venga processato e giudicato… ma qualora fosse ritenuto innocente andrebbe premiato per ciò che ha fatto.

  15. è molto evidente che non hai idea di quello che stai scrivendo, e pensando. un proiettile di gomma, come lo chiami tu, prova a pensare di pigliarlo in un occhio, o sul collo, poi dimmi come non è letale (magari non lo sospetti nemmeno, ma non esistono oggetti che escono dalla canna di un fucile che si possano definire “non letali”). il taser, poi… lo sai come funziona? lo sai cos’è la tetanizzazione? lo sai che il simpatico oggetto non letale “blocca” la muscolatura? lo sai che la tua respirazione e, pensa, anche la tua circolazione sono regolate da muscoli?

  16. Si lo so…quindi? Qui non stiamo discutendo sul significato della parola letale, ma sul fatto che un’arma sia considerata o meno non letale. Ribadisco per la terza volta, proiettili di gomma e taser sono considerati armi non letali, il che non significa che non possono uccidere, ma che lo scopo per cui sono state ideate è rendere inoffensivo il bersaglio. Magari non lo sospetti nemmeno…ma qualsiasi oggetto solido può essere usato per uccidere. Secondo il tuo ragionamento anche una forchetta è un’arma letale…secondo il mio è una posata. Scusami se non so quello che scrivo e penso, ma una cosa devo chiedertela: tu come li chiami i proiettili di gomma?

  17. Vi aggiorno:
    oggi ci sono “scanner Elettrici” che possono uccidere.. denuncia? , prima vi fate uccidere ..poi in caserma compilano il verbale..
    e quindi..DIRITTO di DIFESA..punto.. basta bla bla..

  18. uno mi entra in casa appena ho l’occasione che dio me la.mandi buona lo ammazzo anche con una forchetta della cucina prima che tocchi mia moglie e mio figlio.

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