Arresto jihadisti, l’indagine prosegue. Si cerca la provenienza delle armi sequestrate

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Sull’operazione internazionale antiterrorismo “Van Damme” che ha portato all’arresto di quattro persone in Kosovo, tra cui un uomo residente a Chiari, gli inquirenti fanno sapere che “le indagini sono tuttora in corso al fine di stabilire la provenienza delle armi rinvenute nel corso della perquisizione avvenuta presso l’abitazione dell’ arrestato ieri in Kosovo”.

Le armi sono diverse, in particolare nell’abitazione dove è stato arrestato Samet Imishti con l’accusa di apologia del terrorismo e istigazione all’odio razziale, gli inquirenti hanno trovato e sequestrato una carabina russa e una pistola calibro sette di fabbricazione slava. Se riusciranno a capire il modo in cui l’uomo è entrato in possesso delle armi potranno aggiungere un tassello in più al grande puzzle dello stato islamico.

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  1. non credo che siano le fonti di approvvigionamento a condurli dal califfato, credo invece che sappiano già dove trovarli: il problema è prenderli

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