Di ritorno dal monte Guglielmo si perdono nei boschi: sani e salvi grazie al Cnsas

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Intervento di recupero ieri sera per i tecnici e i volontari del Csnas. Due giovani di Brescia, un ragazzo e una ragazza, avevano perso l’orientamento lungo il sentiero che conduce verso il Monte Guglielmo da Caregno. Mentre scendevano, a causa del buio a una deviazione hanno sbagliato il percorso e si sono ritrovati in una conca, nei pressi di Malga Lividino. Non riuscivano però a capire dove si trovassero e quindi hanno chiesto soccorso. Una squadra territoriale della V Delegazione Bresciana, Stazione di Valle Trompia, è partita subito per raggiungerli, dopo avere ottenuto le indicazioni utili per la localizzazione. In poco tempo i due ragazzi sono stati raggiunti con i mezzi fuoristrada del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) e riaccompagnati a valle, illesi.

Un oggetto che non dovrebbe mai mancare nello zaino di un escursionista è una torcia elettrica, utile sia per illuminare il sentiero e leggere eventuali indicazioni, sia per le segnalazioni luminose, molto importanti per farsi ritrovare al buio. La torcia può anche essere sostituita da una lampada frontale, che lascia libere le mani. Prima di un’escursione inoltre è sempre opportuno calcolare i tempi precisi di percorrenza, soprattutto quelli per il rientro.

Spostarsi con la luce del giorno riduce il rischio e anche le operazioni di soccorso avvengono con un tempo inferiore, elemento in certi casi vitale, per riuscire ad avere l’aiuto necessario prima possibile.

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