Silenzio post interrogatorio per l’operaio della Bozzoli. Il legale: non abbiamo nulla da dire

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Il primo a lasciare la caserma dei carabinieri di piazza Tebaldo Brusato dove questa mattina è arrivato per essere interrogato è stato uno dei due operai accusati di concorso in omicidio volontario del datore di lavoro, Mario Bozzoli, e distruzione di cadavere.

Il suo avvocato Umberto Goffi però, avvicinato dai cronisti all’uscita dalla caserma, si è limitato a rispondere con un “Non ho nulla da dire”. Nemmeno una parola, invece, da parte dell’operaio di origine straniera. Non resta che attendere l’uscita del secondo operaio e la convocazione dei due nipoti della vittima, anch’essi imputati per il presunto omicidio dello zio e la distruzione del corpo.

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