Aria inquinata, Rolfi attacca: ticket ovunque tranne che a Brescia

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"In Loggia si susseguono vertici sul problema dell’aria, pur sapendo che il Comune non ha grandi margini di azione, se non nell’imporre limitazioni e divieti ai cittadini, per altro con effetti molto scarsi. L’unica misura realmente concreta è quella di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, rendendolo conveniente rispetto all’auto, proprio come stanno facendo le città più esposte, con il ticket giornaliero ad 1,50 euro." Così ha dichiarato il consigliere regionale della Lega Nord, Fabio Rolfi.

"Milano, Roma e Torino – prosegue l’esponente leghista – sono solo alcune delle città che hanno adottato questa misura; non si capisce perché Brescia, che conta un servizio di trasporto pubblico non inferiore per qualità, capillarità e copertura del territorio, non possa fare altrettanto, data anche la gravità della situazione. Che senso ha aver fatto investimenti che pagheremo per decenni, come la realizzazione della metropolitana, se questa non viene valorizzata proprio in queste occasioni? Non si era detto che metropolitana e potenziamento del trasporto pubblico avrebbe consentito di migliorare la qualità dell’aria in città? Le soluzioni esistono, serve la volontà politica di attuale. Per fare un esempio, Green Pass di Trenord, con 20 euro, consente un numero viaggi illimitato durante emergenza smog. L’amministrazione comunale prenda esempio – conclude Fabio Rolfi – e faccia la sua parte per uscire dalla crisi.”

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UN COMMENTO

  1. Rolfi sicuramente ha le sue responsabilità quando governava. Ma le forze politiche di sinistra hanno sempre usato come cavallo di battaglia, per giustificare la spesa e il debito faraonico, la metro. Hanno fallito e il trenino, sempre vuoto, non serve per combattere l’inquinamento. Si sarebbe dovuto frenare il progetto del termoutilizzatore, altro business targato sinistra, fare la raccolta differenziata riciclando e fare una politica dei trasporti pubblici meno rivolta a salvaguardare Bresciatrasporti, ma l’ambiente. Mi pare che queste responsabilità ricadano come macigni sulla sinistra, giusto?

  2. Cose tutte vere sul centrosinsitra. Ma dimentica che la destra, approdata finalmente al governo della città, si è tuffata famelica sul piatto ricco sia delle poltrone nelle società controllate (e prima di tutto su A2A dove ha cacciato i “corsiniani” per piazzare i suoi pezzi da novanta) sia sullo stesso Metrobus che Paroli ha voluto ad ogni costo inaugurare durante la sua consigliatura. Ma lo ha fatto con una sciagurata transazione nel 2011 con ATI Ansaldo (oggetto del contendere: opposizione sulle riserve tecniche) costata decine e decine di milioni di euro alle cassse comunali. Da ultima l’ipotesi nuovo stadio comunale in quel di Buffalora: tutti sanno che la criticità principale era il contenzioso con il Gruppo Faustini, ma anche la complessità finanziaria di un’operazione che coinvolgeva il colosso Infront e Corioni, già al capolinea con il Brescia Calcio.

  3. Trenino sempre vuoto? E’ la verità: rispetto alle previsioni corsiniane e sinistre il risultato è lì da vedere (parcheggio stazione Prealpino doveva essere di due piani sotto terra, neanche cominciato, e quello a raso mezzo vuoto); le strade sono stracolme di macchine e l’utenza praticamente è sempre la stessa dei mezzi pubblici, soltanto che si è ripartita fra bus e metro, cioè tra due debiti da mantenere (prima ne avevamo uno: Bresciatrasporti bus)!

  4. Non dimentico che la destra e la lega ci hanno messo del loro in queste operazioni folli. Mi domando anche cosa avrebbero potuto fare per fermare questi progetti ormai avviati. Alla fine ci ritroviamo con questi enormi problemi da mantenere e nessuna forza politica che cambi rotta. Solito potere che alla fine non ha colore. Poi ci lamentiamo dell’aria….

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