Rissa tra stranieri, Bordonali: tra loro clandestino già espulso. Fallimento del governo

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Questa mattina a Brescia sono stati arrestati tre tunisini protagonisti di una rissa che ha coinvolto almeno 20 persone e scoppiata per motivi legati allo spaccio di droga. Tra loro figura anche un immigrato clandestino soggetto a decreto di espulsione, emanato nel febbraio 2014. "Si tratta dell’ennesimo fallimento del Governo italiano – ha detto l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali  – che non controlla i propri confini e che permette a chiunque di rimanere sul territorio nazionale. Ora è chiaro che il reato di immigrazione clandestina debba permanere e debba anzi essere supportato da norme più restrittive che devono essere applicate senza deroghe e senza buonismi dannosi".

 

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UN COMMENTO

  1. Ben detto. Tra l’altro il reato di immigrazione clandestina è stato anche ritenuto costituzionale dalla Corte Costituzionale con sentenza 250/2010, in quanto posto a difesa di valori di rango costituzionale, come la difesa dei confini, sicurezza, sanità, ordine pubblica, e valutazione socio-economica del fenomeno. Andrebbe supportato nella parte relativa ai rimpatri, che dovrebbero essere effettivi e con accompagnamento alla frontiera o sull’aereo in modo da renderlo certo.

  2. Concordo. Il reato deve continuare ad essere considerato tale per dare uno strumento alle forze dell’ordine, da utilizzare “cum grano salis” nei pià gravi. Però considerato che, nei dibattiti sui mass media, esponenti politici di ogni corrente,talvolta isolati talvolta a nome del proprio partito, sembrano convinti dalle lamentele della magistratura riguardo gli intasamenti del sistema che ne derivano, sarebbe utile studiare come può essere modificata la legge Bossi/Fini e regolamenti per “salvar capra e cavoli”. E nel frattempo pubblicare una disanima sotto forma di tabella dei pro / contro / perfettibilità.

  3. Concordo. Il reato deve continuare ad essere considerato tale per dare uno strumento alle forze dell\’ordine, da utilizzare \”cum grano salis\” nei pià gravi. Però considerato che, nei dibattiti sui mass media, esponenti politici di ogni corrente,talvolta isolati talvolta a nome del proprio partito, sembrano convinti dalle lamentele della magistratura riguardo gli intasamenti del sistema che ne derivano, sarebbe utile studiare come può essere modificata la legge Bossi/Fini e regolamenti per \”salvar capra e cavoli\”. E nel frattempo pubblicare una disanima sotto forma di tabella dei pro / contro / perfettibilità.

  4. Addirittura sarebbe legittimo prevedere non solo l’ammenda ma anche il carcere fino a tre mesi per salvaguardare i diritti dell’uomo in questo caso quelli del popolo italiano, da chi penetra irregolarmente in un territorio. >Infatti la Convenzione Europea diritti dell’uomo indica all’art. 5) che tutti hanno diritto alla libertà e sicurezza e tra i casi per cui si prevede una limitazione della libertà al punto f9 giustifica l’arresto e la detenzione per chi penetra irregolarmente in un territorio senza distinguere o privilegiare i profughi: In una sentenza ha poi stabilito che per detenzione regolare si intende un periodo che nion supera i 3 mesi di carcere, dopodichè è ravvisabile lesione dei diritti dell’uomo per il carcerato. Perciò non solo il reato di clandestinità è giusto che vi sia ma potrebbe regolarmente essere previsto un periodo di carcerazione persino di 3 mesi. Peccato che la Corte Europea diritti dell’Uomo non si sia mai espressa sulle lesioni relative ai nostri diritti dell’uomo violati, ma solo ai diritti di chi infrange le leggi. Sarebbe interessante sapere anche quanto puo’ essere lungo un processo per non violare i diritti umani, ma su questo silenzio assoluto.

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