Picchia la compagna cinese ed esibisce documento falso. Espulso 30enne egiziano

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Nella mattinata di oggi personale della Questura ha proceduto all’accompagnamento di un cittadino egiziano presso il CIE di Torino. Si tratta di di S.M.A. del 1986.

Nella mattinata di lunedì una Volante era intervenuta in Via Vittorio Emanuele II per la segnalazione di questa persona che in compagnia di una cittadina cinese sua convivente, stava creando scompiglio all’interno del tribunale per i minorenni.

I due, stando a quanto dichiarato dall’appuntato dell’Esercito, una volta entrati all’interno del Tribunale non volevano più uscire a causa della convinzione dell’uomo che in strada ad attenderlo c’erano alcuni stranieri appartenenti alla mafia cinese.

La donna che ai poliziotti faceva intendere che l’uomo avesse problemi di mente, è risultata essere priva di precedenti e con i documenti per il soggiorno in regola e pertanto è stata lasciata alle proprie occupazioni, l’uomo invece è stato condotto in Questura per accertamenti.

Lo straniero, che si giustificava della sua poca lucidità mentale a causa delle sostanze stupefacenti assunte poco prima, ha fornito ai poliziotti, quale documento per la sua identificazione, un passaporto di proprietà di un altro cittadino egiziano.

Accertamenti sul suo conto hanno evidenziato come l’uomo fosse stato già colpito in passato da un provvedimento di espulsione. La perquisizione della sua abitazione in città ha permesso agli agenti di incontrare nuovamente la cittadina cinese che era con lui. La donna, in assenza dello straniero, ha riferito ai poliziotti che più volte aveva dovuto subire le aggressioni da parte dell’uomo mostrando loro i segni ancora visibili sul collo.

Nell’appartamento gli agenti hanno rinvenuto inoltre due cellulari dello straniero. Su uno dei due erano presenti diverse foto di una cittadina cinese con ferite sanguinanti al volto e agli arti.

Indagato per lesioni personali gravi, falsa attestazione circa la sua identità e ricettazione, S.M.A. è stato trattenuto in questura e questa mattina accompagnato presso il CIE di Torino al fine del suo rimpatrio che avverrà nei prossimi giorni.

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  1. Lo straniero, che si giustificava della sua poca lucidità mentale a causa delle sostanze stupefacenti

    Anche l’articolista forse è straniero. O lo è chi rilegge i testi prima di pubblicarli

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