Viveva in Turchia ma percepiva l’assegno sociale dell’Inps. Da 35 anni

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Per 35 anni ha continuato a percepire l’assegno sociale pur risedendo in Turchia. Si tratta di un cittadino formalmente residente a Desenzano ma che da più di trentanni si è trasferito a vivere in Turchia. A rendersi conto di quanto stava accadendo è stata la guardia di Finanza di Desenzano che gli ha sequestrato 24mila euro.

A disporre il sequestro del denaro presente su due libretti di deposito di risparmio la Procura di Milano competente in materia. L’uomo si era inventato un modo per farla franca. I soldi dell’assegno andavano su un libretto intestato a lui e alla sorella. Lui prelevava i soldi e li spostava sul secondo libretto. E’ stato recuperato circa l’85% della somma ricevuta in 35 anni.

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UN COMMENTO

  1. Che dire allora dei parenti 65 di extracomunitari a cui è stata data la pensione sociale pur mancanti del requisito fondamentale della cittadinanza italiana come prevede l’art. 38 primo comma costituzione.Questa legge 388 del 2000 art. 80 comma 19 ha consentito a questi parenti senza cittadinanza e senza altri requisiti di percepire la pensione sociale e di ritornare anche nel proprio paese a spese nostre. E’ stata poi fortunatamente modificata dalla legge 133/2008 art.20 che ha posto un limite di 10 anni di residenta continuativa nel nostro Paese per poterla ottenere. Anche se questa modifica ha posto un freno è comunque non rispettosa della Costituzione che prevede all’art. 38 primo comma della Costituzione il requisito della cittadinanza italiana e non quello della residenza! Anche noi vorremmo come in Francia che le leggi prima della loro emanazione venissero controllate da un Consiglio Costituzionale per verificarne la legittimità costituzionale!

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