Provincia di Brescia, nessun esubero di personale. I dipendenti restano al Broletto

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Il presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, ha firmato il decreto con il quale la delicata, lunga e complessa vicenda del riordino del personale della Provincia di Brescia ha trovato soluzione. Una soluzione positiva che fa sì che nessun dipendente della Provincia sia in posizione di sovrannumericità e, quindi, inserito sull’apposito Portale della Funzione Pubblica.

"L’obiettivo è stato raggiunto grazie anche a una fattiva interlocuzione con Regione Lombardia – ha dichiarato il presidente Mottinelli – un lavoro durato mesi, che ci ha portato, con soddisfazione a questo grande risultato. D’ora in avanti, possiamo guardare più serenamente al futuro".

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UN COMMENTO

  1. Perchè nel pubblico non succede mai come nel privato che quando c’è esubero di personale i lavoratori vengono lasciati a casa e perdono il posto? Perchè questa enorme disparità?

  2. La spesa pubblica è aumentata di 40 miliardi? Cosa ci sta a fare l’opposizione in questo Paese? Per svegliarli uno po’ e renderli piu’ efficienti e soprattutto risparmiare sulla enorme spesa pubblica si dovrebbero ridurre del 50% tutti gli stipendi di chi è all’opposizione sia al Parlamento che nella Regione. Forse ci sarebbero anche minori salti della quaglia o no?

  3. Se è per quello non mi sono mai serviti personalmente i Vigili del Fuoco………..ma li pago ugualmente! Spera che non ti bruci la baita….con il tuo ragionamento te la spegni da solo con i vicini che ti aiutano…forse.

  4. Attenzione, la provincia è un ente che non ha molti contati con i Cittadini. Li ha in modo indiretto, ovvero coordinando i comuni e le realtà del Territorio. Attenzione quindi a giudicare se non si conosce a fondo. Poi magari qualche critica giustificata facciamola per come hanno speso i soldi in passato ed ora….

  5. Non ha molti contatti con i cittadini perchè appare ente lontano e quindi difficile da raggiungere. Molto più facile prendersela col comune. Le competenze, almeno per ora, sono importanti, perchè riguardano la viabilità e l’edilizia scolastica per esempio. Che il personale è troppo, come negli enti locali maggiori e minori, è risaputo. Qui bisogna decidere: o fare un contratto di solidarietà come si fa nel privato e quindi ridurre lo stipendio a tutti per tenere lo stesso personale, o licenziare. Non ce ne sono di alternative. Altrimenti sarà sempre in groppa al solito cittadino tartassato che deve mantenere un sacco di gente che, francamente, non lavorano agli stessi ritmi di chi lavora nel privato.

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