Brescia, provincia di Milano? Se ne parla questa sera alle 17.30 al dibattito di BsNews

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“Brescia, Provincia di Milano o leader della Lombardia Orientale?”. Sarà questo il tema del dibattito organizzato da BsNews.it nella sede della Fondazione Micheletti, in città, per mercoledì 16 marzo alle 17.30.

L’appuntamento è la naturale conseguenza del dibattito sviluppato nelle ultime settimane sul sito, grazie ai contributi – e ai centinaia di commenti dei lettori in calce ai loro pezzi – di Claudio Bragaglio (ex assessore in Loggia, oggi vicepresidente dell’Agenzia Tpl di Brescia) e di Sandro Belli (imprenditore e membro del comitato dei saggi del sindaco di Brescia Emilio Del Bono).

L’appuntamento è dunque per il 16 marzo, nella sede di via Cairoli 9, alle 17.30. Nell’occasione, oltre a Bragaglio e Belli, interverranno il presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli, il presidente Fondazione Micheletti e responsabile dello staff del sindaco Aldo Rebecchi e il vicecapogruppo della Lega Nord in Regione Fabio Rolfi.

Sull’argomento verrà organizzato successivamente un secondo appuntamento con il coinvolgimento anche di rappresentanti delle imprese, del mondo delle categorie e del sindacato. Nei prossimi giorni seguiranno i dettagli.

 

ARTICOLO AGGIORNATO AL 16 MARZO

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UN COMMENTO

  1. Ci saranno due dei saggi di Del Bono, cioè Rebecchi e Belli. Poi un vecchio saggio come Bragaglio. Si dirà: quanta saggezza. Ma ci sono altri due noti e più giovani politici come Mottinelli e Rolfi. Meglio allora non metterli a disagio e dire con Marcel Proust che la saggezza è “un punto di vista sulla cose”. Ecco, tutti sullo stesso piano: sentiremo semplicemente dei punti di vista.

  2. Stradivarius, passi il ‘vecchio’, ma quel tuo ‘saggio’, per ciò che mi riguarda, proprio noooo! Anche perché – non ricordo chi – più o meno ha sostenuto che la saggezza è la scorciatoia verso la propria fine. Tra noi c’è polemica, ma spero non da volermene a tal punto! In quanto poi a Mottinelli e Rolfi, conoscendoli bene, t’assicuro che non avevan certo bisogno che ti prodigassi ad allineare i loro blocchi di partenza. Anzi…

  3. A Strabraglius: non discuto sulla tua (e per me) sorprendente opinione in fatto di ns ‘convergenze parallele’ (se, quando, come, dove, perché…s’ incontrino o si sian già incontrate), ma tu cosa e come sai dell’Anonimo che stessa (immagino il PCI) è la ns stazione comune di partenza?

  4. Chiarimento immediato. Ovviamente, il riferimento sarebbe il cosiddetto compromesso compromesso storico (cioè quello delle “convergenze parallele” che vide per opera di Aldo Moro il breve avvicinamento tra la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista Italiano, cioè il più forte partito di governo ed il più forte partito d’opposizione di quegli anni) sia alla comune, presunta, matrice comunista. Cantonata clamorosa: “stradivarius brixiensis” è ed è sempre stato fieramente anticomunista e soprattuttto (per quanto strano, questo lo considera un punto d’onore personale) non ha mai votato per la Democrazia Cristiana.

  5. Anche su Wilki le convergenze parallele sono riferite all’apertura ai socialisti… a ‘sto punto le citazioni latine mi ricordano il latinorum di Azzeccagarbugli per il povero Renzo.

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