Aiuti ai piccoli Comuni, Girelli (Pd): una beffa, la Regione riapra il bando

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“Ancora una volta il click day per bandi regionali ha fatto flop”. Lo denuncia il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli in merito ai problemi riscontrati ieri mattina per l’accesso al bando riservato ai Comuni inferiori ai 1000 abitanti per interventi di risparmio energetico degli edifici comunali. “Abbiamo avuto in poche ore diverse segnalazioni da diversi sindaci bresciani e lombardi sull’anomalia per l’iscrizione telematica al bando – spiega –. L’apertura per la presentazione delle domande era prevista per le ore 12.00 di martedì ma diversi amministratori dopo aver effettuato l’accesso al portale SIAGE per la compilazione della domanda telematica nel giro di 30 minuti, e dopo aver pazientato per la lentezza del sistema telematico, si sono ritrovati davanti al messaggio ‘le risorse disponibili per il presente bando sono esaurite ed è stato raggiunto il numero massimo di progetti per la lista di riserva. Non è possibile procedere con la compilazione della domanda’. L’assegnazione dei contributi è stabilita in ordine di presentazione delle pratiche – continua – per questo motivo appare incomprensibile che alle ore 12.00, l’inefficienza e lentezza del portale non abbia consentito il completamento e l’invio della domanda di contributo”.

Già in passato avevamo sollevato questo problema con una mozione, accolta dalla Giunta regionale, con la quale si chiedevano tempi più lunghi per i bandi per contributi e finanziamenti a sportello aperto ovvero l’individuazione di un ordine di precedenza nell’attribuzione degli incentivi basato sul criterio cronologico d’inoltro delle domande, sia fissato un intervallo non inferiore a 30 giorni tra data di pubblicazione del bando sul Burl e data d’apertura dei termini per la ricezione delle domande. “Ad oggi però siamo sempre allo stesso punto – incalza Girelli – addirittura comuni che hanno speso soldi per la progettazione non hanno nemmeno la concreta possibilità di presentare la domanda in balia delle disfunzioni del sistema telematico. Emblematico il caso della Valle Sabbia, dove su 9 progetti con tramite la comunità montana, che è dotata di banda larga e nella quale sono state caricate simultaneamente tutte le domande, solo in due casi la richiesta è stata accettata, negli altri casi il sistema non permetteva nemmeno di caricare la domanda. Ci vengono segnalati identici casi anche in Valle Camonica. Presenteremo una interrogazione in merito ma ci auguriamo che Regione Lombardia, dopo i controlli del caso, riapra le procedure e sistemi le disfunzioni telematiche. Per il futuro invece ci auguriamo che le modalità per accesso ai bandi siano altre e legate al merito degli stessi e non a chi arriva prima.”

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