Rischio Imu centuplicata sulle cave, Daniela Grandi (Aib): E’ il classico pasticcio all’italiana

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Imu centuplicata. È questo il rischio che corrono i cavatori della provincia di Brescia. Nella normativa, infatti, le cave non vengono identificate in modo specifico e viene applicata l’Imu agricola. A riguardo è intervenuta Daniela Grandi, presidente del settore attività estrattive di Aib perchè "l’agenzia delle entrate di Brescia – ha dichiarato al Corriere della Sera – ha recentemente chiesto a diversi comuni di accatastare le aree di cava in classe D, equiparandole ad opifici e capannoni. Diversi operatori hanno fatto ricorso perché la legge non prevede questa categoria. Prima devono riformare il catasto. Servono norme uguali per tutti, mentre qui di troviamo di fronte ad un classico pasticcio all’italiana".

Giambattista Groli, a riguardo, è sulla stessa linea di Gabana: "In un momento di crisi come questo applicare l’Imu per i capannoni sulle aree di cava mi pare eccessivamente vessatorio".

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  1. Daniela Grandi è la presidente del settore attività estrattive di Aib. Chi sono Giambattista Groli e Gabana? Non sarebbe opportuno spiegarlo nell’articolo?

  2. sapere quanto hanno pagato sino ad ora! C’era proporzione tra la rendita sino ad oggi applicata sulle cave (produttive) e quella sulle case di abitazione (improduttive?)

  3. cavatori e discaricatori sono spesso le stesse persone e straguadagnano due volte, la prima cavando ghiaia e la seconda riempiendo la buca con i rifiuti. La signora Grandi (cave e discariche) di che si lamenta???

  4. Siccome non c’è la categoria catastale dedicata alle cave applichiamo l’aliquota IMU agricola, ossia la più bassa! Questo il ragionamento della signora Grandi. Come no?! E’ venuta a dividerli con i cittadini i proventi delle escavazioni negli anni d’oro dell’edilizia? E come mai se l’IMU è una tassa sulla rendita catastale di un immobile lei e i suoi associati ci dovrebbero pagare un’aliquota relativa a un’attività che non svolgono? In una cava coltivano granoturco, forse?

  5. Una cava da 150.000 metri quadrati con un volume autorizzato di oltre un milione di metri cubi paga circa 300€ all’anno (!!) di IMU.
    Mia nonna con un bilocale, con la scusa che non è prima casa, paga 400 €!
    Un pò di vergogna questi signori non la provano prima di fare un comunicato di questo tipo?
    Si chiamano Associazione INDUSTRIALI Bresciani e da INDUSTRIALI vogliono pagare l’IMU agricola? Qui il pasticcio all’italiana lo pretendono loro, altrochè.

  6. forse il sig. Groli parla a titolo di Assessore Provinciale a no si chiama Consigliere Delegato all ‘Ambiente di Vasta Area insomma della Provincia quel famoso Ente che era da eliminare dove invece pare si occupino ancora di cave e discariche ?

  7. Le deleghe all’ambiente sono state lasciate dalla Regione Lombardia alla Provincia, a differenza di agricoltura caccia e pesca. Quindi la Provincia parla a pieno titolo sul tema.
    In ogni caso la questione IMU non riguarda la Provincia ma i regolamenti tributari dei singoli Comuni. La Provincia si deve occupare di programmazione dei volumi, quindi il parere del consigliere provinciale sul tema fiscale rimane tale, non è un dogma.

  8. Interessanti le posizioni diametralmente opposte di due noti esponenti del PD bresciano. Il primo, citato nell’articolo, sindaco e delegato all’ambiente della provincia di Brescia – Groli, che sembra comprendere le esigenze dei cavatori. Il secondo che commenta, A. Bergomi responsabile ambiente del PD provinciale, e assume una posizione decisamente contraria. I poveri ingenui si chiedono: il PD bresciano da che parte sta alla fine?

  9. Forse le sfugge che la Provincia non ha alcuna titolarità sulla questione fiscale. E tutti gli altri partiti/forze politiche dove sono su questo tema?

  10. È sempre per restare sul tema, i due nomi citati sono anche due amministratori comunali. Uno sindaco l’altro consigliere già candidato sindaco

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