Parolini contro Trenitalia: costi per i pendolari triplicati senza servizi migliori

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A causa delle modifiche che Trenitalia sta gradualmente apportando sulla Milano-Brescia-Verona, introducendo gradualmente i treni Frecciarossa al posto dei Frecciabianca, chi viaggia ora su questi treni con abbonamento regionale IoViaggio ovunque in Lombardia e con la Carta Plus non può utilizzare i nuovi convogli e si vede costretto ad un ulteriore ed inaccettabile esborso di denaro. Per i pendolari costi saranno triplicati senza miglioramento sdi ervizio e tempi. Chi viaggia con Frecciabianca deve poter utilizzare anche i Frecciarossa senza costi aggiuntivi. E’ quanto si legge in una lettera che l’assessore allo Sviluppo Economico Mauro Parolini ha inviato al collega titolare dei Trasporti Alessandro Sorte per chiedere un suo intervento sui vertici di Trenitalia.

COSTI TRIPLICATI PER PENDOLARI – “Quando dal 2017 tutti questi cambiamenti andranno a regime – si legge ancora nella missiva – la situazione peggiorerà ulteriormente: per i pendolari bresciani che devono raggiungere Milano si prospettano infatti costi triplicati rispetto a prima senza ricevere un servizio migliore, con ripercussioni gravi sulle bilancio per le spese di viaggio di migliaia di lavoratori”.

AREA TURISTICA GARDA – Parolini, che nella lettera elenca tutti i treni che, con i rispettivi orari, sono stati convertiti da Frecciabianca a Frecciarossa, sottolinea poi “che il peggioramento del servizio coinvolgerà anche una delle aree turistiche più importati d’Italia e del Nord, quella del Lago di Garda, con una riduzione dei treni che oggi fermano ogni mezz’ora nelle stazioni di Desenzano e Peschiera”.

MANTENERE SERVIZIO SU LIENA STORICA – “Il passaggio al servizio di Alta Velocità così impostato – prosegue Parolini – costituisce paradossalmente fin’ora un grave peggioramento dell’offerta di mobilità ferroviaria per tanti pendolari e disattende le osservazioni che la Giunta lombarda ha prodotto proprio sul mantenimento del servizio sulla linea storica”.

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  1. Quando ciò che DEVE ESSERE SERVIZIO PUBBLICO (in questo caso garantire la mobilità di tutti i cittadini) viene PRIVATIZZATO cambia completamente la sua ragione di esistere. Le necessità e i diritti non contano più niente, l’unico scopo è il profitto e, pertanto, ciò che non rende a sufficienza o, addirittura, costa, è tagliato, eliminato. Da decenni ci lasciamo intortare dai sostenitori del “privato è meglio” (di destra o di falsa sinistra) e piano piano, forse, cominciamo ad accorgerci di quanto ci hanno rubato.

  2. Proprio Parolini parla, uno dei fautori del disastro Brebemi… Opere pubbliche inutili e costose che adesso devono essere usate altrimenti partono già fallite, come la metro…

  3. Assolutamente d’accordo: poichè a parlare è l’Assessore per dieci anni ai lavori Pubblici della Provincia di Brescia, piacerebbe ci fornisse un elenco di tutto quanto da lui fatto o almeno proposto per i pendolari, l’area del Garda (martoriata dal cemento proprio in quel decennio), la viabilità, le infrastrutture ed i trasporti pensando proprio al turismo, ai posti di lavoro, allo sviluppo economico di cui è oggi assessore regionale. Dài da bravo…

  4. Parolini chi? Quello che da decenni tenta di imbandire la tavolata per magnaccioni mai sazi e devastatori chiamata “Autostrada della Valtrompia”? Proprio un personaggio credibile, sì, sì…

  5. parolini nel dire tutto questo. Del resto i cittadini gardesani protestano da anni, ma tutti li mettono a tacere. Occorre però chiedere al signor Parolini dove sia vissuto fino ad ora… Buon giorno Mauro Parolini, vuole un caffè?

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